pisa
Barbara Cacpovani e Gianluca Paul Seung
Il decesso della psichiatra Barbara Capovani, avvenuto alle 23,40 di ieri a conclusione delle procedure di accertamento della morte cerebrale, porterà tra le conseguenze anche alla riqualificazione dell’ipotesi di reato a carico dell’uomo accusato dell’aggressione, da tentato omicidio premeditato a omicidio premeditato.
La squadra mobile di Pisa ha sottoposto a fermo un suo paziente, diventato il suo assassino, Gianluca Paul Seung, 35 anni. La psichiatra era stata aggredita venerdì davanti all’ospedale di Pisa.
Ma chi è Gianluca Paul Seung? «Sono uno sciamano, mediatore fra invisibile e visibile; collego le dimensioni».
Così si definisce sul suo profilo Facebook, Gianluca Paul Seung, il 35enne di Viareggio arrestato all’alba di stamani con l’accusa di omicidio premeditato nei confronti di Barbara Capovani, la psichiatra responsabile del Servizio di Psichiatria diagnosi e cur a dell’Asl Toscana nord ovest, con sede a Pisa, dove due giorni fa la donna è stata massacrata a sprangate e ridotta in fin di vita all’uscita dal suo studio.
Sul social network aveva anche creato un’altra pagina intitolata Associazione Adup ovvero 'Associazione difesa utente psichiatricò dove ha ripetutamente postato foto di atti giudiziari che lo riguardano: un esposto contro l’allora premier Mario Draghi presentato alla guardia di finanza viareggina e un verbale di arresto a Lucca nel 2021 per essere evaso dagli arresti domiciliari con il quale accusa una poliziotta e i magistrati.
Inoltre, più recentemente ha postato messaggi complottisti di vario genere. Seung, aveva numerosi precedenti di polizia, e nel 2018 era stato arrestato a Viareggio per avere molestato una minorenne.
In passato aveva aggredito altri due medici
Prima dell’omicidio di Barbara Capovani, psichiatra dell’ospedale Santa Chiara di Pisa, Gianluca Paul Seung «si era reso responsabile di altre violente aggressioni tra le cui vittime un altro psichiatra, il suo medico e una guardia giurata, ma nessuna autorità ne avrebbe mai disposto il ricovero presso una Rems che nel trattamento di detenuti con riconosciuti e gravi disturbi psichiatrici hanno sostituito i dismessi OPG, con risultati invero meno che deludenti per lo scarso numero di strutture realizzate sul territorio».
A evidenziare questo dato è il segretario generale dell’Osapp Leo Beneduci , che richiama l’attenzione anche su altre circostanze: Seung «era già stato ricoverato nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Montelupo Fiorentino e detenuto presso la Casa Circondariale di Firenze-Sollicciano. Per quanto risulterebbe, gli psichiatri che lo avevano visitato a Sollicciano lo avevano definito un soggetto meramente 'anti-socialè».
Per il sindacalista «non è improbabile che nel frattempo Seung torni in prigione, magari nella dissestata e disfunzionante sede del carcere di Pisa ad allargare la foltissima schiera (svariate centinaia) di soggetti affetti da gravi infermità psichiche che la ridotta capienza delle Rems e la carenza di specialisti in psichiatria che operino nel sistema penitenziario continua a mantenere nelle patrie galere, spesso a diretto contatto con gli altri detenuti e gestiti da personale del Corpo di Polizia penitenziaria che non dispone di alcuna competenze in materia».
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata