MALTEMPO
Con l’ondata di maltempo e le piogge cadute in Lombardia il fiume Seveso ha superato la seconda soglia di allertamento nelle stazioni all’interno del Comune di Milano, mentre il Lambro ha superato la prima soglia nella stazione di via Feltre senza provocare criticità sul territorio. I livelli idrometrici dei restanti principali corsi d’acqua monitorati non hanno subito incrementi significativi. Sono alcune delle informazioni contenute nel report redatto dalla Protezione civile della Lombardia.
Un fiume di acqua e ghiaccio in centro a Seregno
Un fiume di acqua e ghiaccio ha attraversato questa mattina la strada principale di Seregno, uno dei centri della Brianza più colpiti oggi dal maltempo. Il video del «fiume» ingrossato dalla grandine è diventato virale sui social ed è stato ripreso anche dai tg nazionali. Nelle immagini si vedono anche i commercianti che cercano di porre un argine per limitare i danni nei negozi.
Centinaia le auto con parabrezza in frantumi e carrozzerie rovinate da grossi chicchi di grandine. Spaccate anche numerose pensiline e sfondate tapparelle di centinaia di abitazioni. Molti gli interventi dei vigili del fuoco per allagamenti.
La Lombardia chiederà lo stato di calamità
Dopo il maltempo che ha interessato la Lombardia causando danni a coltivazioni e strutture, la Regione chiederà al governo lo stato di calamità.
«Nelle prossime ore - fa sapere l’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi - inizierà da parte delle strutture periferiche regionali la ricognizione dei danni, che ci porterà poi a chiedere al governo lo stato di calamità e la deroga al Decreto Legislativo 102, per essere vicini alle aziende agricole che hanno visto raccolti devastati in un periodo cruciale dell’attività nei campi».
Questi eventi «estremi» sono «purtroppo sempre più diffusi e per chi vive di agricoltura pochi minuti di grandine significano pesanti disagi e nei casi più gravi la perdita di raccolti che rappresentano il lavoro di un’intera stagione».
Per questo «d’accordo con il presidente Attilio Fontana - conclude Beduschi - Regione agirà subito per attivare tutti gli iter necessari per la mappatura dei danni nelle varie province per poi procedere a deliberare la richiesta di calamità al ministero».
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