STATI UNITI
Donald Trump si intesta il cambio della ricetta americana della Coca-Cola. Nel mezzo delle polemiche per il possibile licenziamento del presidente della Fed e della bufera che si è abbattuta sull'amministrazione per il caso Jeffrey Epstein, Trump a sorpresa si rivolge agli americani e sul suo social Truth annuncia la svolta: «Ho parlato con l’azienda per l’uso di vero zucchero di canna in quella prodotta per gli Stati Uniti. E ha detto sì».
Nonostante la passione per la Diet Coke - ha un pulsante ad hoc sul Resolute Desk nello Studio Ovale per la consegna espressa della sua bevanda preferita - Trump non ha sempre avuto un rapporto facile con la Coca-Cola. Nel 2021 la società criticò il tentativo dei repubblicani di limitare l’accesso la voto in Georgia, attirandosi l’ira del presidente. Nel 2012 il tycoon accusò la Diet Coke di essere legata all’aumento di peso, prima però di assicurare che avrebbe continuato a «bere quella spazzatura». A gennaio, poco prima del suo secondo giuramento, il presidente ha ricevuto dalla società una bottiglietta di Diet Coke commemorativa che è riuscita a rilanciare il loro rapporto.
Nata in una farmacia di Atlanta, la Coca Cola è divenuta un culto a livello mondiale e, nonostante gli anni, non ha mai perso il suo fascino e il suo appeal neanche di fronte allo slancio salutista dei consumatori. Della Coca-Cola si conoscono gli ingredienti ma non le dosi, e questo avvolge la sua ricetta nel mistero. Creata negli anni 1880 come bevanda medica dal colonnello confederato John Pemberton per combattere la sua dipendenza dalla morfina, la Coca-Cola annoverava inizialmente la cocaina fra i suoi ingredienti. La ricetta però è stata cambiata nei decenni fino ad arrivare alle bollicine rinomate ora in tutto il mondo.
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