Ivrea
Ha seminato lo scompiglio nel carcere di Ivrea dando in escandescenze con i medici, ferendo otto agenti di polizia penitenziaria che cercavano di calmarlo e, infine, cercando di togliersi la vita. Un detenuto ventunenne di origini marocchine, descritto come in stato di «evidente crisi psicofisica», chiedeva con insistenza l’erogazione di una specifica terapia e rifiutava di collaborare con il personale: la sua protesta è cominciata ieri sera alle 18 e si è protratta fino alle 3 della scorsa notte, quando si è scagliato contro i poliziotti. Poco prima che venisse organizzato il suo trasporto in ospedale ha tentato di impiccarsi, senza riuscirci per il tempestivo intervento di alcuni agenti.
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