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SVIZZERA

Tragedia a Crans-Montana: identificate tre vittime italiane, fra loro il 16enne bolognese Giovanni Tamburi

Il cordoglio del presidente della Regione Emilia-Romagna e della senatrice Borgonzoni

Tragedia a Crans-Montana: identificate tre vittime italiane, le famiglie sono state informate. Restano tre italiani dispersi

03 Gennaio 2026, 21:25

Sono state ufficialmente identificate le prime tre vittime italiane della tragedia di Capodanno al Constellation di Crans Montana: sono i sedicenni Giovanni Tamburi, Achille Barosi ed Emanuele Galeppini. Mentre per una quarta sedicenne, la milanese Chiara Costanzo, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha reso noto la morte esprimendo in un post le sue condoglianze. Sale poi da 13 a 14 il numero dei connazionali feriti nel rogo, di cui nove sono già stati rimpatriati, tutti ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano.

A confermare all'agenzia Ansa l’identificazione dei tre è l'ambasciatore d’Italia in Svizzera, Gian Lorenzo Cornado, senza specificare i nomi. Le famiglie sono state informate. Tra loro c'è il bolognese Tamburi: un amico aveva detto di averlo perso di vista durante la fuga dal locale. Galeppini, originario di Rapallo ma residente a Dubai, era un promettente golfista e grande tifoso del Genoa. Barosi, milanese, era stato visto per l'ultima volta intorno all’1 e 30 di quella notte mentre rientrava nel locale per prendere giacca e telefono. A Crans-Montana la sua famiglia ha una casa. Il ragazzo era amico di un’altra vittima al momento non ufficialmente identificata, Chiara Costanzo.
Rimangono dunque da identificare altri due italiani classificati come dispersi. Su di loro si sta concentrando l'angoscia delle famiglie che non conoscono il destino dei loro cari. Angoscia che si sta trasformando in rabbia per i tempi con cui le autorità svizzera stanno procedendo al riconoscimento dei corpi trovati nel disco bar. In totale i feriti risultano essere 121, di cui 5 non identificati e 40 i deceduti. Di questi i primi otto ufficialmente identificati sono svizzeri. Si tratta di quattro ragazze di 24, 22, 21 e 16 anni e di due ragazzi di quattro ragazzzi di 21, due di 18 e uno di 16 anni. I loro corpi sono già stati restituiti alle famiglie.

 

«Le procedure di identificazione andranno avanti e si concluderanno in gran parte tra oggi e domani, mentre l'identificazione di alcune vittime richiederà più tempo», ha assicurato l’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado. Un bilancio pesantissimo di un incidente su cui sta indagando la procura generale del Cantone Vallese che oggi ha aperto un’indagine penale contro i due proprietari francesi del locale, Jacques e Jessica Moretti.
Nel frattempo, proseguono senza sosta i rimpatri dei feriti italiani: oggi da Losanna l’elicottero dalla protezione civile della Valle d’Aosta ha trasportato all’ospedale Niguarda di Milano la quindicenne Sofia, studentessa del liceo Virgilio di Milano, rimasta gravemente ustionata. Nel pomeriggio è giunta sempre nel nosocomio milanese da Zurigo in condizioni critiche anche la sua compagna di classe Francesca.

Fra le vittime il bolognese Giovanni Tamburi
Giovanni era in vacanza col padre nella località svizzera ed era a Le Constellation la notte dell’incendio che ha spezzato le vite di decine di giovani che stavano festeggiando il Capodanno. Un amico aveva riferito di averlo perso di vista nella fuga disperata tra le fiamme. La madre di Giovanni, Carla Masiello, aveva da subito lanciato appelli per avere notizie del ragazzo, che aveva il cellulare scarico e risultava irraggiungibile. Fino all’ultimo si è sperato che potesse essere tra i ricoverati e non ancora identificati ma stasera questa speranza si è spenta.
Giovanni Tamburi aveva 16 anni, era uno studente del liceo Righi di Bologna. Domani per lui i compagni di scuola e il sacerdote che lo aveva avuto alunno di Religione fino all’anno scorso avevano organizzato una veglia di preghiera alla chiesa di Santa Isaia a Bologna. La sua famiglia è legata al mondo dell’imprenditoria e molto nota in città. È figlio di Giuseppe Tamburi, ex marito di Carla, alla guida di Rinaldi 1957, azienda che importa e distribuisce vini e liquori pregiati. 

Il liceo di Giovanni Tamburi: "Non sarà dimenticato"
«Ci impegneremo al massimo per far sì che Giovanni non venga dimenticato nella nostra scuola. In questo momento difficile è importante rimanere uniti come studenti e far sentire l’importanza di ognuno di noi». Su Instagram il liceo Righi di Bologna fa così le sue condoglianze alla famiglia del suo studente, Giovanni Tamburi, tra le vittime italiane della strage di Crans-Montana in Svizzera. I rappresentanti di istituto rivolgono ai familiari e agli amici la loro vicinanza. 

Il cordoglio del presidente de Pascale e della senatrice Borgonzoni 
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, non appena appresa la notizia della morte dello studente bolognese Giovanni Tamburi, che risultava ancora disperso nella strage di Capodanno a Crans-Montana, ha commentato: 
“È una notizia che ci riempie di ulteriore e intenso dolore: quanto successo è davvero terribile. Ci stringiamo alla famiglia di Giovanni Tamburi e ai suoi cari, a cui, a nome dell'intera comunità regionale, inviamo profondo cordoglio e solidarietà. Tutta l'Emilia-Romagna è con loro”. 
«Abbiamo pregato così tanto per te. Ora sei un angelo. Bologna piange un suo piccolo grande concittadino. Buon viaggio Giovanni». Sono le parole in un post su Facebook della sottosegretaria alla Cultura, la senatrice bolognese Lucia Borgonzoni, che anche all’Ansa conferma l'ufficialità dell’identità di Giovanni Tamburi, 16enne bolognese, tra le tre vittime italiane identificate nella strage di Crans-Montana.

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