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BOLOGNA

Il killer del capotreno: «So di essere ricercato, ma non esattamente per che cosa»

Identificato attraverso un sistema di comparazione delle impronte

 Capotreno ucciso a coltellate in zona stazione a Bologna. Lepore: "Un atto gravissimo"

06 Gennaio 2026, 15:45

Il killer del capotreno, "so di essere ricercato non per quale motivo"

Lo ha detto il 36enne agli agenti della Polizia di Stato
 «So di essere ricercato, ma non esattamente per che cosa». E’ quel che avrebbe detto, al momento del fermo, agli agenti della polizia di Desenzano del Garda, nel Bresciano, Marin Jelenic - e non Jelenik -, il croato di 36 anni ritenuto il killer di Alessandro Ambrosio, il capotreno 34enne accoltellato all’addome ieri sera nel parcheggio del piazzale ovest della stazione di Bologna.
Jelenic, che non sapeva con precisione il perché lo stessero cercando, è apparso confuso. Da quanto finora si è potuto ricostruire avrebbe trascorso la nottata in un dormitorio per senzatetto a Milano, in zona Niguarda. Da lì sarebbe salito su un autobus fino ad arrivare a Desenzano dove, stasera, attorno alle 21.00 è stato bloccato. (ANSA).

Omicidio del capotreno, il fermato è il presunto killer
 E’ Marin Jelenik, il croato di 36 anni, l’uomo fermato dalla Polizia di Stato, nel Bresciano e ritenuto il killer di Alessandro Ambrosio, il capotreno 34enne accoltellato all’addome ieri sera, 5 gennaio, nel parcheggio del piazzale ovest della stazione di Bologna in un’area riservata ai dipendenti.
L’uomo, che al momento del fermo si trovava davanti alla stazione ferroviaria, era senza documenti ed è stato identificato attraverso un particolare sistema di comparazione delle impronte dagli agenti del commissariato di Desenzano del Garda. (ANSA).

Il ricercato per l’omicidio del capotreno Alessandro Ambrosio, dopo il delitto è salito su un treno regionale da Bologna per Milano. A bordo l’uomo, il croato Marin Jelenik, sarebbe stato molesto e aggressivo, anche con il personale del treno. Secondo quanto apprende l’Ansa sarebbe stato quindi fatto scendere a Fiorenzuola (Piacenza), poco prima delle 20, per essere preso in consegna dalle forze dell’ordine, in relazione al comportamento sul treno. A quel punto i carabinieri lo hanno identificato e poi rilasciato. In quel momento non erano state ancora diramate le note di ricerca.

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