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L'aggiornamento delle planimetrie quando si vende

L'aggiornamento delle  planimetrie quando si vende

01 Novembre 2021, 10:40

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Sono proprietario di un negozio posto all’interno di un centro commerciale in città e sono in procinto di venderlo. Il notaio incaricato dall’acquirente ha richiesto una serie di documenti ed io ho incaricato il tecnico di mia fiducia di predisporli. Quest’ultimo dopo aver effettuato un sopralluogo, mi ha riferito che i documenti necessari non solo incidono pesantemente in termini monetari ma prolungano notevolmente anche i tempi della stipula del rogito di vendita poiché all’interno dell’unità immobiliare vi è una parete, credo da sempre presente, ma non rilevata nelle planimetrie. Ciò comporterebbe la presentazione di una pratica edilizia con la corresponsione di una multa e la predisposizione di un aggiornamento della planimetria catastale. Tutta questa procedura e burocrazia è corretta ed indispensabile per vendere un negozio?

Lettera firmata

Risponde l'esperto Stefano Rolli Geometra  (Consulente  Confedilizia Parma)

Egregio Lettore, rispondo alla sua domanda confermando che il suo tecnico sta seguendo il percorso corretto poiché lo stesso deve consegnare al notaio una relazione nella quale attesta che l’immobile è privo di irregolarità e difformità edilizie e catastali, e ciò al fine di consentire la corretta compravendita del bene.
Le sintetizzo le attività che andranno effettuate così che possa meglio comprendere anche i tempi. In particolare la dichiarazione della regolarità edilizia e catastale prevede le seguenti fasi:
- indagine, presso l’Archivio Storico Edilizio del Comune dei provvedimenti edilizi di costruzione dell’immobile e dell’unità immobiliare in oggetto con conseguente richiesta di accesso agli atti per la verifica dei titoli edilizi depositati;
- richiesta di copie dei documenti e delle planimetrie del bene;
- verifica dello stato dei luoghi a raffronto con le planimetrie allegate ai provvedimenti edilizi rilasciati e con la planimetria catastale.

A questo punto se il raffronto non produrrà discordanze il tecnico sarà in grado di redigere la relazione di conformità edilizia/catastale da consegnare allo studio notarile.

Nel suo caso invece poiché è stata rilevata una difformità per la presenza di un muro divisorio interno, prima di redigere la relazione di conformità edilizia/catastale, il tecnico da lei incaricato sarà tenuto a svolgere le seguenti operazioni:
- deposito di C.I.L.A edilizia (comunicazione inizio lavori asseverata) a sanatoria;
- dovranno essere compilati alcuni moduli ai quali andranno allegati elaborati grafici di correzione ed altra documentazione esplicativa. Il tutto andrà depositato in via telematica unitamente alla certificazione di pagamento dell’oblazione e dei diritti di segreteria;
- dovrà essere predisposta la procedura telematica per variazione della planimetria catastale corredata dal pagamento di ulteriori diritti di segreteria.

Non va dimenticato che dovrà altresì far predisporre sempre dal tecnico incaricato l’attestato di prestazione energetica (A.P.E.). In ordine ai costi ritengo debba parlarne direttamente con il professionista.
 

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