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LANGHIRANO

La Pubblica spegne 50 candeline: un corteo per le vie del paese

La sezione venne aperta nel 1973 da 14 soci fondatori

La Pubblica spegne 50 candeline: un corteo per le vie del paese

di Maria Chiara Pezzani

25 Maggio 2023, 18:27

Langhirano Cinquant'anni anni di storia, dell’impegno quotidiano di volontari, medici e infermieri, di quell’idea lungimirante dei soci fondatori, che nel 1973 vollero dare al territorio un servizio di trasporto per i feriti e malati.

L’Assistenza pubblica di Langhirano festeggia il 50° dalla sua fondazione. Un’idea nata da alcuni volontari della locale sezione Avis, che nel 1973 iniziarono a organizzare incontri di propaganda per coinvolgere e diffondere tra la popolazione l’idea di organizzare un’Assistenza pubblica a Langhirano, con l’adesione di circa settanta persone.

I primi pionieri iniziarono a frequentare la sede parmigiana della Pubblica per partecipare ai corsi di formazione e il 24 maggio 1973 fu costituita ufficialmente l’associazione, alla presenza dei soci fondatori Giuliano Orlandini, Ugo Ferrari, Renato Ghiretti, Franco Arbasi, Gianni Ravazzoni, Alide Pessina, Armando Valeri, Tullio Bonati, Pietrino Giorgerini, Giorgio Ubaldi, Pier Luigi Chiastra, Sergio Re, Bruno Tanara, Ivo Alfieri.

I servizi nei comuni di Langhirano, Lesignano de’ Bagni e Corniglio partono nel dicembre 1973, contando su un centinaio di volontari e un paio di ambulanze. Il soccorso era organizzato in coppia - autista e portantino -, al motto di «carica e vai»: i volontari caricavano il ferito o malato e lo trasportavano il più velocemente possibile all’ospedale di Parma. La divisa era un camice bianco con colletto e polsini verdi, un cappello con ricamato il logo dell’associazione, per le volontarie sostituito da una bustina con raccogli capelli.

La prima sede era presso l’Avis. Dal 1998 l’Assistenza Pubblica si trova nella sede di via Cascinapiano ed è stato attivato il servizio di automedica diurno, che dal 2010 diventa h24.

«In 50 anni sono cambiate tante cose, il mondo che ci sta intorno, la formazione richiesta ai nostri volontari nell’affiancare dei professionisti – spiega il presidente Stefano Coppi -. Non è cambiato però lo spirito che muove i volontari. Chi si avvicina lo fa per mettersi al servizio degli altri e del proprio territorio, nella consapevolezza che senza la Pubblica la vita sarebbe diversa per tutti, non solo per il servizio di emergenza, ma per la quantità di persone che hanno bisogno ogni giorno dei servizi ordinari. Ed è immutato anche l’attaccamento della popolazione e delle aziende del territorio. Siamo tra le associazioni in Provincia che vede un riscontro positivo da punto di vista economico, in termini di 5x1000, di offerte. Il 50° - prosegue - cade in un periodo particolare, alla fine della pandemia, cosa che ci permette di riprendere a festeggiare in libertà, ma in un momento generalizzato di difficoltà per il mondo del volontariato, di trovare il numero necessario di volontari per coprire tutti i servizi».

«Sabato 27 maggio consegneremo le targhe ai volontari scomparsi. Un numero come sempre alto, che ci fa pensare a tutti coloro che hanno fatto un pezzo di strada con noi e non ci sono più, che hanno fatto parte della nostra famiglia e ai quali ci legano memorie e ricordi».

Domenica 28 maggio la grande festa, con ritrovo in sede alle 8.45 per il corteo per le vie del paese, accompagnato dalla banda di Castrignano. Alle 9.45 in piazza Ferrari i discorsi delle autorità e del presidente, l’inaugurazione dei nuovi mezzi.

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