Lettera al Direttore
Caro direttore,
le confesso che leggere l'articolo dedicato alla bimba Speranza apparso sul nostro quotidiano è stato molto difficile. Leggere le parole del bravo Roberto Longoni sugli orrori capitati a quella sfortunata bambina è stato come ricevere un pugno allo stomaco. Nonostante gli sforzi dell'amico Roberto, che con tatto e solita bravura ha cercato di non eccedere nel raccontare i particolari di una vicenda tanto orrenda, il quadro emerso è stato talmente ripugnante che il cervello faceva fatica a capire come esseri bestiali, che non hanno niente di umano, possano aver fatto tanto male ad un esserino indifeso di soli 4 anni. Roberto, con il suo articolo, ci ha fatto capire in modo definitivo, che i mostri, peggio di quelli partoriti dai film horror, esistono veramente. Ma Longoni ci ha anche raccontato che, come in tutte le fiabe che si rispettano, esistono anche le fatine buone, i cavalieri senza macchia e senza paura che in questa terribile vicenda hanno preso le sembianze dell'equipe medica della Chirurgia pediatrica dell'ospedale della nostra città, che ha preso a cuore il caso di Speranza e l'ha guarita. Curando le sue terribili ferite fisiche, conseguenti delle violenze subite, che non le permettevano una vita normale. Ora speriamo che anche le ferite dell'anima possano piano piano rimarginarsi. Glielo auguriamo di cuore.
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