Gentile direttore, si avvicina l’ultima notte dell’anno, si avvicinano i festeggiamenti con botti e fuochi d’artificio per salutare l’anno che se ne va. Mentre per noi umani sono momenti di gioia e di euforia, per molti cani sono attimi tutti da dimenticare che possono portare ad un accumulo di stress in alcuni casi anche pericolosi. E, di sicuro, avranno maggiori problemi soprattutto quegli animali che da cuccioli non li abbiamo fatti socializzare coi rumori forti e improvvisi, cioè non li abbiamo educati a non averne paura.
Come comportarsi allora quando nella notte di Capodanno il nostro cane si dimostra terrorizzato ai primi botti e magari cerca di scappare rifugiandosi dove può? Per prima cosa non dobbiamo mai lasciarlo solo in giardino o sul balcone anche se abituato e, quando possibile, lo dobbiamo tenere con noi premiandolo con un bocconcino o una carezza solo se bravo e rimane calmo e, al contrario, ignorandolo completamente se si agita, abbaia o trema. Dosi eccessive di premurose attenzioni in questo caso rafforzerebbero il suo stato ansioso. Se il nostro peloso al primo botto corre a nascondersi magari sotto il divano o sotto il letto, lasciamolo fare e non cerchiamo di tirarlo fuori da quella che per lui è una tana sicura. Meglio sederci accanto a lui dimostrandogli di essere assolutamente tranquilli. Anche perché se ci chineremo anche noi per cercare di prenderlo e rassicurarlo, cosa pensate che penserà il nostro cane? «Se il mio capo viene anche lui a rintanarsi vuol dire che c’è davvero da aver paura»! Quando, possibilmente prima della mezzanotte, usciremo di casa per portare il cane a fare i suoi bisognini, muniamolo di guinzaglio senza liberarlo per alcun motivo. Ai primi segni di paura, cerchiamo di distrarlo, facendolo giocare magari con una pallina o facendogli fare una corsetta distensiva. A costo di ripetermi, non mi stancherò mai di ricordare che quando il nostro amico quadrupede è agitato per un qualsiasi motivo, non bisogna nella maniera più assoluta essere troppo protettivi verso di lui, non bisogna abbracciarlo, coccolarlo o sussurrargli parole del tipo: «dai, non è niente, non devi aver paura»! Se ci comporteremo così altro non faremo che rinforzare il suo comportamento di panico dato che i premi servono a proprio quello scopo. Dobbiamo invece far finta di niente, ignorandolo e continuando a fare le cose tranquillamente come se nulla stesse succedendo. Dobbiamo cioè trasmettere al cane che tutto è sotto controllo e non c’è da avere alcun timore. Ricordando sempre che le nostre reazioni nei confronti del comportamento del cane giocano un ruolo fondamentale anche nello sviluppo delle sue fobie. Giorgio Mezzatesta Parma, 29 dicembre