LETTERA AL DIRETTORE
Caro direttore,
l’articolo uscito sulla Gazzetta di Parma del 1° aprile – con tanto di classifica dei finanziamenti provinciali per la viabilità – evidenzia in modo preoccupante il ruolo di "Cenerentola" delle strade della Bassa parmense, a livello di manutenzione ed investimenti, soprattutto rispetto alla montagna. Eppure non è minore il traffico presente in questi territori (anzi...), che sono tra i più produttivi dell’intera provincia.
Da consigliere comunale a Colorno non posso che cogliere con viva preoccupazione questo dato. La sicurezza stradale e la presenza di strade in ordine e di buoni collegamenti viabilistici sono una precondizione essenziale per la qualità della vita in un territorio, e per il suo sviluppo complessivo.
Occorre dunque capire quali sono le strade che possono avere un’importanza infrastrutturale, in una visione di sostenibilità e minore impatto sui centri abitati.
In questo senso, non occorre essere dei geni per capire che la Cispadana ha queste caratteristiche, essendo strada ad impatto ambientale contenuto, capace di collegare arterie rilevanti, senza gravare sui centri urbani principali di un territorio. Una specie di circonvallazione di zona.
Pur essendo contrario a suo tempo alla Ti-Bre (per il suo impatto pesante sul Parco del Taro), credo che, una volta fatta l’opera, questa debba essere almeno collegata con il territorio della Bassa, tramite il completamento della Cispadana, in particolare del tratto che da Mezzani si può e deve collegare al casello Ti-Bre di Trecasali.
Questa bretella può avere un’utilità fondamentale a favore dei comuni di Trecasali, Torrile, Colorno e Sorbolo-Mezzani, che verrebbero sgravati dal passaggio di traffico pesante (si prevede in grande aumento dopo l’apertura del casello Ti-Bre), con benefici diretti a livello di minore inquinamento e di migliore vivibilità. Questo dovrebbero saperlo in primo luogo gli ambientalisti. Migliori infrastrutture, entro limiti ben definiti, significano minore inquinamento, non viceversa. Si guardi in tal senso l’impatto salvifico della tangenziale di Colorno e San Polo, inaugurata nel 2006.
Italia Nostra Colorno e Bassa Est, che ho avuto l’onore di presiedere dal 2009 al 2018, ha sempre sostenuto l’utilità strategica della Cispadana, arteria di cui si parla da decenni ormai, ma che non vede ancora il completamento necessario nella nostra provincia.
Bene fa il sindaco di Sorbolo, Nicola Cesari, ad insistere sul completamento dell’opera: altri sindaci della Bassa dovrebbero unirsi all’appello, con decisione e lungimiranza.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata