LETTERA AL DIRETTORE
Egregio direttore,
circolare per le strade vuoi a piedi, in monopattino, bici auto o quant’altro si è trasformato in una corsa ad ostacoli. A piedi non si sa se guardare avanti per evitare altri pedoni che «pistolettano» con il cellulare o guardare dove metti i piedi per non portarsi a casa ricordini di deiezioni canine. È vero che i bidoni per i rifiuti, anche se non differenziati, sono molto rari ma ci sono.
Nel mentre, se scappa l’occhio, si notano bicchieri di plastica semi vuoti (meglio non domandarsi cosa contengano) pareti e portoni intrisi di deiezioni liquide di dubbia natura (non sono solo di cani). Monopattini (ora sono biposto?) e biciclette scorrazzano indisturbati sui marciapiedi, in contromano, attraversano la strada sulle strisce esclusivamente pedonali senza scendere e senza rallentare… e guai a dire qualcosa…
In auto occorre utilizzare capacità extrasensoriali per immettersi nelle rotatorie poiché di frecce neanche l’ombra, e se ci sei già nella rotatoria, devi procedere con la massima cautela poiché ogni 3x2 qualcuno ti taglia la strada o peggio, sorpassa da destra. Lo stesso dicasi per gli incroci: vince chi guarda avanti incurante del codice stradale.
E chi dovrebbe controllare? Ho letto attentamente la legge quadro dell’ordinamento della Polizia Municipale e, tra i servizi che deve svolgere, cita «La prevenzione e l’accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale» e «La tutela e il controllo sull’uso della strada».
Come facciano a prevenire e tutelare senza essere presenti, perché diciamocelo «non ci sono», non mi è dato sapere. A questo punto facciamoci tutti un esame di coscienza, facciamo la nostra parte rispettando tutte le regole per far si che Parma, la «nostra» città, torni ad essere una città decorosa, la piccola Parigi di una volta.
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