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Bmw Serie 3, le virtù della cara 'vecchia' berlina

02 Agosto 2019, 03:56

Come tutti gli altri marchi premium, anche Bmw è ormai un Costruttore che produce soprattutto Suv, e che in via eccezionale conserva in gamma anche altre carrozzerie come berline, wagon e coupé. Ed è un peccato che il pubblico si sia dimenticato del piacere di guidare una sedan: tutta un’altra esperienza, tutta un’altra immagine. Nuova Bmw Serie 3 è tanto bella da osservare quanto elettrizzante da portare a spasso, e pazienza se non sei seduto in alto come un re, e se nel bagagliaio non puoi caricare un banco frigo. E comunque in stiva stanno 480 litri: su vecchia Serie 3, mica era così. 

Già, la settima generazione è lunga quanto un Serie 5 anni Novanta (4 metri e 70): normale che profondità vano bagagli e distanze tra le file di sedili a bordo (passo di 2 metri e 85) siano più che generose. Questo in ogni caso senza influenzare in modo negativo l’armonia stilistica, tutt’altro. Da cardiopalmo la triangolazione tra calandra a doppio rene «tridimensionale», fari a Led, inoltre fendinebbia risucchiati dalle «guance» ai lati della presa d’aria. La fiancata corre via senza incontrare ostacoli visivi, il tonico codino infine completa il design di una tre volumi da mostra di arte contemporanea. 

Pure agli interni è difficile muovere una critica che sia una sola: pelli, plastiche e inserti metallici di prima qualità, una posizione di guida di stampo sportivo che solo ai driver di statura più alta della media chiederà qualche correzione qua e là per sterzo e schienale. Ma passiamo al piatto forte, l’infotainment: tutto ok, anzi di più, tranne un particolare. L’Intelligent Personal Assistant («Ciao Bmw» la parola d’ordine) scambia le nostre richieste con altre, una volta sì e una no. E se un assistente vocale non funziona come ci si aspetta dopo tutta la pubblicità che ha ricevuto, tanto vale escluderlo dalle abitudini. Più intelligente è semmai il touchpad sul tunnel centrale: anche imprimendo la destinazione da raggiungere «disegnando» le lettere sulla superficie del manopolone, il sistema capisce al volo. Prova «navi» superata a pieni voti, scheda grafica e velocità di caricamento file compresi. 

Bmw i suoi diesel se li tiene stretti, e con buona ragione: i 190 Cv erogati dal 2 litri TwinPower Turbo (Euro6d-temp) che equipaggia la 320d si sentono dal primo all’ultimo, mentre la coppia di 400 Nm che fa capolino a quota 1.750 giri genera su capo e schiena un gradevole effetto «risucchio» (0-100 in 7”1). E che tempismo, l’automatico Steptronic a 8 rapporti. Ricco di potenza, il 2.0 turbodiesel, ma dallo stile di vita spartano: si accontenta in media di 6 l/100 km, qualche goccia in più se in formato xDrive a trazione integrale (+90 kg di peso). Bmw 320d xDrive a partire (sigh) da 45.550 euro: per risparmiare 5.000 euro, orientarsi sull’edizione a trazione posteriore e cambio manuale. Pur sempre Serie 3 al 100%.

SECONDO  NOI


PREGI
Design    Filante ma aggressiva, lunga ma proporzionata. La Berlina con la “B” maiuscola
Dinamica    Un diesel coppioso, un assetto da coupé sportiva. Bmw 320d è un invito a darci dentro con il gas
Interni    Qualità in ogni dettaglio, elettronica all’avanguardia, spazio discreto. Che fortuna, salire a bordo
DIFETTI
Assistente vocale        Spiace, ma il Personal Assistance non è così “Intelligent” come lo descrivono
Lane Departure Warning    L’intervento attivo sul volante quando si calpesta una linea continua è invadente
Listino «A partire da» significa che al prezzo base, se vuoi un esemplare completo, devi aggiungere migliaia di euro

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