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Industria

Lamborghini, splendida sessantenne

Record di consegne nel 2022 Anno di celebrazioni, il Museo si rinnova

Lamborghini splendida sessantenne

25 Gennaio 2023, 12:13

Nasce tutto qui a Sant'Agata, casa nostra, dove siamo radicati, dove è nata la tradizione. Qui creiamo eccellenza, lavoro e positività

Ci vuole parecchia personalità, a sessant'anni, per mettere in mostra le curve. E a dirla tutta pure gli spigoli, perché nel design che ha reso leggendaria la Lamborghini ci sono anche quelli. Ebbene sì, la splendida sessantenne è lei, la Lamborghini che oggi come nel 1963 («quando il futuro iniziò», recita il claim dell'anniversario) resta nel cuore dell'Emilia, a Sant'Agata Bolognese. E poco importa che dal 1998 la proprietà sia nelle mani forti di Audi (finalmente, aggiungiamo, dopo anni non sempre semplici...): la Motor Valley è oggi il terreno ideale per la crescita di un brand che ormai è mito, in felicissimo equilibrio fra tradizione e (tanta) innovazione.

Il primo capitolo del «compleanno» è stata l'inaugurazione ufficiale giovedì scorso del nuovo allestimento del Museo Lamborghini, a pochi passi dalle linee produttive di Sant'Agata. Con l'allestimento della mostra «The future began in 1963» e l'evento di inaugurazione alla presenza del presidente e amministratore delegato Stephan Winkelmann, la Casa del Toro ha aperto un 2023 che la vedrà festeggiare in giro per l’Italia e per il mondo un anniversario importante.

L’esposizione nel museo, che ora si chiama «Automobili Lamborghini» ripercorre le fasi e i momenti più emblematici della storia dell'azienda, con 19 capolavori che raccontano l'evoluzione del marchio e dei suoi prodotti dalla fondazione ai giorni nostri, partendo dalla figura di Ferruccio Lamborghini. In uno spazio dove dominano luce ed essenzialità, le supersportive diventano protagoniste di un’area piena di storia perché si trova in una parte del primo nucleo di edifici di cui, nel 1963, fu posta la prima pietra.

«Le nostre vetture sono delle icone e nasce tutto qui a Sant'Agata Bolognese, casa nostra, dove siamo radicati, dove è nata la tradizione. Qui creiamo eccellenza, lavoro e positività», spiega Winkelmann ricordando che il 2022 «è stato chiuso in modo straordinario, con le consegne ai clienti cresciute di circa il 10%, toccando un nuovo record». E il 2023 «sarà un anno ricco di novità che si apre proprio con questo nuovo allestimento, un anno dove celebreremo i nostri primi sessanta anni all’insegna di eventi internazionali, iniziative e attività inaspettate, che sveleremo in corso d’opera».

L’evento più importante «si chiamerà “Giro Lamborghini”, «dedicato ai nostri clienti», ha detto Winkelmann, con la conclusione domenica 28 maggio a Bologna, in piazza Maggiore, un concorso d’eleganza. «I prossimi due anni - ha aggiunto - saranno molto importanti e impegnativi, andremo a ibridizzare tutta la gamma. Quest’anno ci sarà il lancio della nuova Aventador che presenteremo alla fine di questo trimestre», poi ci saranno la Urus e la nuova Huracan.

I dati economici dell'esercizio 2022 non sono ancora disponibili ma la crescita a due cifre delle consegne (9233 nel mondo, un record) annunciata dall'ad e il fatto che la produzione sia già venduta fino alla fine del 2024 sono un biglietto da visita che parla da solo per questo 2023 che, con le prime ibride, segna l'ingresso nella seconda fase del programma Direzione Cor Tauri, attraverso il quale il brand effettuerà la transizione ibrida ed elettrica.

L’Asia è il mercato che ha fatto registrare l'aumento più forte di vendite (14%), davanti ad America (10%) ed Emea (7%). Gli Stati Uniti si confermano al primo posto in assoluto con 2721 vetture consegnate, davanti alla Cina e alla Germania. Per quanto riguarda i modelli, la Urus rimane in vetta con 5367 unità, davanti alla Huracan e all’Aventador (in Italia, per la cronaca, lo scorso anno Lamborghini ha aumentato le consegne del 13,71% a 340 unità contro le 299 del 2021).

Le soddisfazioni per Lamborghini non finiscono qui: recentissima è la conferma dell'azienda come Top Employer in Italia mentre da pochi giorni su Prime un film racconta l'epopea di Ferruccio Lamborghini. E nel film non può non apparire l'ingegner Gian Paolo Dallara, uno dei padri della mitica Miura, «l'auto più bella del mondo». C'era anche lui giovedì sera all'inaugurazione del Museo Lamborghini rinnovato, proprio in mezzo a quei capolavori - dalla GT 350 alla Miura e alla Countach - che sarebbe un delitto non andare a visitare. A proposito: il museo è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18 e - prenotando - è possibile anche fare il tour delle linee di produzione della Urus.

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