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Bruxelles, da Kia EV2 a Mazda CX-6e: le novità del primo Salone dell'anno. Comanda ancora l'elettrico

Per Stellantis anteprime mondiali di Opel Astra e Peugeot 408

Bruxelles, da Kia EV2 a Mazda CX-6e:  le novità del primo Salone dell'anno.  Comanda ancora l'elettrico

di Aldo Tagliaferro

13 Gennaio 2026, 10:55

Rimasta orfana di Ginevra, che per decenni ha rappresentato la vetrina più importante dell’automotive continentale, l’Europa prova a stabilire un nuovo centro di gravità permanente a Bruxelles. La capitale europea per eccellenza ospita da sempre (102esima edizione…) un Salone che non ha mai avuto i quarti di nobiltà di Ginevra, Francoforte o Parigi. Ma la diluizione  dei Saloni, le presenze sempre più rarefatte delle Case e il cambiamento di rotta di alcuni appuntamenti (vedi Monaco, dove l’IAA è declinato sulla mobilità a 360) costringono il settore a reinventarsi. E allora Bruxelles, nei primi giorni dell’anno  (il Salone chiude domenica prossima) e in concomitanza con il CES di Las Vegas diventato popolare da quando le auto sono smartphone con le ruote, si riscopre il luogo ideale per catalizzare le energie di un’industria che deve fare i conti con una crisi profonda, una transizione energetica gestita in modo tanto violento quanto infruttuoso. 

Ti giri intorno e sembra di essere tornati al mondo pre Covid: non manca praticamente nessuno (Ferrari e Volvo le due eccezioni più vistose). I generalisti, quelli che fanno il mercato, sono tutti qua: Stellantis in pompa magna, tutto il Gruppo Volkswagen, l’universo Renault, Ford, Toyota e via dicendo, inclusi i brand nobili, BMW, Mercedes, Audi, Porsche...

Eppure il vento che spazza una gelida Bruxelles di inizio gennaio viene soprattutto dal Far East. Certo, le folate più violente sono cinesi ma anche la brezza che spira da Corea e Giappone sembra investire il mercato del vecchio continente. Un segnale di interesse promettente, ma la sensazione che i colossi cinesi facciano maledettamente sul serio è sempre più netta: Byd, Omoda&Jaecoo, XPeng, Nio ma anche realtà meno note come Zeekr e Firefly si muovono con disinvoltura sul palcoscenico europeo rubando spesso la scena ai soliti noti. 

L’altro dato evidente sulla passerella belga è che la rotta elettrica sembra più salda che mai, nonostante le aperture dell’Ue (minime, va detto…) in tema di emissioni e di carburanti alternativi. Anche il titolo di Car of the Year - trasferito ormai a Bruxelles dopo che Ginevra ha abdicato - è andato a un modello elettrico con un’autonomia fino a 792 km, la filante Mercedes CLA (che ha però anche la versione ibrida) che ha sbaragliato la concorrenza: 320 punti dai giornalisti europei davanti a Skoda Elroq (220), Kia EV4 (208), Citroën C5 Aircross (207), Fiat Grande Panda (200), Dacia Bigster (170), Renault 4 (150).

Il dato positivo, semmai, è da ricercare nella volontà di essere al Salone anche senza modelli nuovi da presentare (ad esempio Volkswagen e Renault, che hanno già presentato nei mesi scorsi parecchie novità) segnando un’inversione di tendenza rispetto a questi disgraziatissimi Anni Venti nei quali la conta degli assenti aveva continuato a lievitare in modo preoccupante.

E allora quali sono i modelli del prossimo futuro che è bene tenere d’occhio? Se parliamo di design e di scenari futuribili a prendersi la scena è P7+, un fastback cinese votato all’high tech. Design raffinato, motore ovviamente elettrico che con il supporto alla ricarica ultrarapida 5C passa dal 10 all’80% in 12 minuti, ma soprattutto P7+ è alimentata dalla più recente piattaforma di calcolo intelligente XPeng e dall’architettura proprietaria del chip AI Turing con una potenza di calcolo di 750 tera di operazioni al secondo, capace dunque di gestire con grande efficienza Adas e comfort. Questo bestione di oltre 5 metri sbarcherà in Europa in primavera in 23 Paesi con un prezzo di attacco di 44.900 euro…

Altro modello sotto i riflettori è la più piccola Kia elettrica, la EV2. Un Suv di segmento B che combina tagli “boxe” con soluzioni morbide (non troppo originale nella silhouette ma sicuramente armonica) che promette 448 km di autonomia, tanto spazio anche per i bagagli (362 litri) e tanta versatilità con i sedili posteriori reclinabili. Kia è arrivata a Bruxelles guidata nientemeno che dal presidente mondiale Ho Sung Song, produce già in Europa - in Slovacchia - e punta al 2030 di vendere dalle nostre parti il 68% di vetture elettriche. Piace anche la Mazda CX-6e, il Suv che fa da contraltare alla nuova 6 berlina. Rigorosamente elettrica, (258 Cv, ricarica 10-80% in 24’) ha un look elegante e imponente, interni bellissimi dove domina un enorme display centrale a beneficio di tutti i passeggeri. Prezzo di partenza intorno ai 46 mila euro.

Agli spunti freschi dal lontano oriente (anche Subaru vira sull’elettrico in maniera decisa mente Mitsubishi prepara un ritorno in grande stile) si contrappone l’immagine stanca di quella che finora è stata la regina dell’elettrico, Tesla, arroccata su modelli ormai antiquati o palesemente provocatori come il Cybertruck.

E Stellantis? Tante novità sulla carta, ma c’è più fumo che arrosto, nel senso che mancano novità dirompenti. Alfa Romeo si regala una sfiziosa Giulia Quadrifoglio Luna Rossa da 300 km/h; Lancia prosegue l’impegno rallystico con la Ypsilon Rally2 HF integrale da competizione (già 50 ordini, non pochi), Peugeot rinnova la 408 e Opel rinfresca Astra con un bel frontale che fa evolvere l’iconico Vizor.

Jeep svela la Avenger Black Edition, la nuova gamma Compass e la potentissima Wagoneer S, DS si regala una concept corsaiola 4 Taylor Made mentre Fiat bada al sodo con Qubo L, fino a 7 posti, anche Diesel, con un listino che parte sotto i 22mila euro

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