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IL TEST

Nuova Volvo ES90: scopriamo la berlina che cambia le regole

Non una 5 porte tradizionale né una fastback pura. Elettrica, minimalista, sofisticata, potente. Da 73.500 euro

Nuova Volvo ES90: scopriamo la berlina che cambia le regole

11 Marzo 2026, 10:57

C'è un mondo reale, spesso difficile, e ce n'è uno ideale nel quale è bello sognare. E poi c'è Volvo ES90: se si superano le difficoltà del mondo reale in Italia (poca propensione alle berline, avversione all'elettrico e pochi soldi in tasca) poi si può sognare rassicurati dai dispositivi di sicurezza, cullati in un design fuori dagli schemi, sorpresi dal software fantascientifico, gratificati da performance e tecnologia d'avanguardia.

Dunque, prendiamo con le molle sul nostro mercato un berlinone di 5 metri (che però ha l'altezza da terra del Suv e la praticità del fastback) con un listino che parte da 73mila euro ma schizza in un amen vicino ai 100mila per la versione da 680 (sì, 680!) cavalli e si alimenta solo di energia. Anche se lo fa dall'alto di un autonomia di 700 km (Wltp) e di una ricarica di 275 km in appena 10' ammesso che ci si imbatta in uno dei 600 punti di ricarica da 350 kW presenti in Italia. Ma ce ne sono ormai 4300 sopra i 150 kWh, che è già un bell'andare. Partiamo da qui allora, dalla tecnologia 800 Volt, per la prima volta in Volvo, che consente di avere elevata potenza pur utilizzando poca corrente. In sostanza, aumenta l’efficienza energetica del sistema mentre si riduce lo stress agli elementi che compongono la batteria. Volete il classico 10-80%? Servono 22'. Non è record, ma ci andiamo vicino.

Rassicurati anche dalle svariate possibilità di pagamento (Plug and Charge attraverso la App di Volvo; Volvo Cars App configurata con la vettura; tessera Volvo Public Charging; carta di credito, ormai in tutte le colonnine fast) diamo un'occhiata alla gamma prima di entrare nei dettagli e nelle impressioni di guida. A 73.500 euro parte il listino della Single Motor Core a trazione posteriore con 651 km di autonomia e 333 Cv (l'allestimento Ultra si spinge oltre gli 86mila euro); la Twin Motor Ultra AWD costa più di 91mila euro, ha 700 km di autonomia e 449 Cv; al top la Twin Motor Performance Ultra AWD, stessa autonomia ma 680 Cv. Qualsiasi versione si scelga, al semaforo brucerete tutti: si va da 4"0 a 6"6 per lo 0-100...

Proviamo a definire il design, che sul paradigma della pulizia e della linearità nordica traccia una berlina non banale, che inserisce elementi da Suv (alta da terra, ma anche al volante), spiazza con la coda fastback che nasconde un bagagliaio che onestamente potrebbe essere più ampio visto che già paga pegno in altezza. Più "classico" il frontale con gli eleganti gruppi ottici a "martello di Thor" e la maschera a cui ci hanno ormai abituato le Volvo elettriche. Come si diceva, sicuramente ES90 è originale, bisogna vedere se piacerà ai manager a cui il modello sembra destinato in ottica di flotta aziendale.

Dentro pulizia assoluta del design con colori ispirati alla natura scandinava, tetto panoramico elettrocromatico, materiali riciclati e bio da foreste sostenibili (a proposito: ES90 è realizzata con il 29% di alluminio riciclato, il 18% di acciaio riciclato e il 16% di polimeri riciclati), spazio a volontà davanti e dietro. E ci mancherebbe, con un passo di 3,1 metri... Ma il vero protagonista è il sistema centralizzato (core computing) con configurazione dual NVIDIA DRIVE AGX Orin che permette a Volvo di definire anche ES90 (dopo EX90) un'auto software defined. E poi c'è Volvo Car UX, il sistema avanzato che ci governa. Si parte con la Digital Key Plus per entrare con iPhone, Apple Watch o Android compatibile, poi si prosegue con il display guidatore da 9" (Volvo ha imparato la lezione della EX30 che ne era priva...), il grande touchscreen centrale da 14"5 pollici, l'head-up display e soprattutto un sistema di infotainment ultra-veloce che integra tutti i servizi di Google.

Due i concetti da tenere ben presenti. Uno fa parte della storia di Volvo ed è la sicurezza. ES90 è basata sulla tecnologia Safe Space per proteggere le persone dentro e intorno all'auto. La lista della spesa? Set di sensori esterni composto da 7 telecamere, 5 radar e 12 sensori ultrasonici; specifici sensori tengono poi monitorata la condizione psicofisica di chi guida e il suo livello di attenzione; altri sensori nell'abitacolo rilevano movimenti in scala submillimetrica - come il respiro di un neonato - per evitare che persone o animali vengano abbandonati per errore in auto. E ancora: allerta di apertura delle porte per proteggere ciclisti o pedoni, pacco batteria che fa parte della struttura di sicurezza dell'auto con batteria progettata per scollegarsi automaticamente in pochi millisecondi.

E alla fine arriva il momento di prendere in mano il volante mentre ci si rende conto con mano della qualità di materiali e assemblaggi. A bordo il silenzio è assoluto: anche a livello di fruscio e rotolamento ES90 è un autentico salotto. L'equilibrio tra prestazioni sportive e comfort a bordo è assicurato dalle sospensioni attive (di serie però solo dall'allestimento Ultra, quello che abbiamo testato) capaci di assorbire le asperità cittadine e di sostenere l'appoggio nelle curve veloci. La frenata è sempre molto sicura, la visibilità buona e l'utilizzo del touchscreen intuitivo anche se ormai i tasti fisici sono stati sostanzialmente aboliti.

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