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NELLA CHIESA DI BARAGALLA

Una messa per il processo Bibbiano: è polemica a Reggio Emilia

Una messa per il processo Bibbiano: è polemica a Reggio Emilia

Il municipio di Bibbiano

24 Giugno 2025, 15:37

Fa discutere a Reggio Emilia una messa «per il processo di Bibbiano», ormai vicino alla conclusione del primo grado. Sarà celebrata il 25 giugno nella chiesa del Sacro Cuore a Baragalla e dal centrodestra arrivano critiche e interrogativi. La Diocesi, in una nota, risponde: «Il significato e il senso di questa celebrazione deve essere l'occasione per invocare, in tutte le vicende giudiziarie prossime e lontane, equilibrio nei giudizi e pacificazione sociale».

Il «processo Bibbiano» è nato dall’inchiesta "Angeli e Demoni" sugli affidi di minori in Val d’Enza, che provocò forti polemiche politiche e che vide inizialmente coinvolto anche l'allora sindaco di Bibbiano, del Pd, Andrea Carletti, poi assolto prima della fine del dibattimento, per l’abrogazione del reato di abuso di ufficio. Il 9 luglio sono in programma le eventuali repliche dell Procura, che ha chiesto condanne per tutti e 14 gli imputati rimasti, fino a 15 anni per l’ex responsabile dei servizi sociali Federica Anghinolfi.
A sollevare il caso della messa è stato Marco Poletti, esponente della destra reggiana: «Per chi sono chiamati a pregare i fedeli: per le persone imputate accusate di reati contro bambini, o per i giudici che li dovranno giudicare? Ma soprattutto perché la Chiesa si deve schierare quando è in corso un processo giudiziario, al primo grado di giudizio?». Sempre Eboli ha ricordato che nel 2024 fu ospitata, sempre nella parrocchia del Sacro cuore la presentazione del libro dell’avvocato Luca Bauccio, che ha difeso lo psicoterapeuta Foti (assolto in via definitiva in abbreviato) «con un titolo della locandina che non lasciava dubbi sulla parte che si intendeva tutelare, ossia il dottor Foti». «La vicenda ha dell’incredibile - ha aggiunto Fabio Filippi di Forza Italia - perché di fatto la Chiesa sembra schierarsi con gli operatori dei servizi sociali in attesa della sentenza quando, invece, dovrebbe prendere le difese dei più deboli che sono indubbiamente i bambini, le vere vittime del caso di Bibbiano». Poi è arrivata la risposta della curia, guidata dal vescovo Giacomo Morandi. 

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