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Sanità: E-R, nuovi casi Hiv calati del 46,5% dal 2006 al 2024

Fabi, "essere consapevoli è il primo passo per fare prevenzione"

Sanità: E-R, nuovi casi Hiv calati del 46,5% dal 2006 al 2024

30 Novembre 2025, 12:53

In Emilia-Romagna le nuove diagnosi di infezione da Hiv tra i residenti sono diminuite del 46,5% negli ultimi 19 anni, passando da 368 nel 2006 a 197 nel 2024. Lo comunica, in una nota, la Regione in vista della Giornata mondiale contro l’Aids di lunedì primo dicembre.
Nel 2024 l’incidenza è di 4,4 casi ogni 100mila abitanti, in calo rispetto ai 221 casi del 2023. Il dato si mantiene più alto tra gli uomini (6,4 ogni 100mila abitanti) rispetto alle donne (2,5). Resta elevata, al 53%, la percentuale di chi arriva a una diagnosi tardiva: persone diagnosticate positive quando hanno già sviluppato l’Aids o con un numero di linfociti Cd4 - i globuli bianchi della risposta immunitaria - già basso, sotto le 350 cellule per millimetro cubo.
Nel periodo 2006-2024, viene spiegato nella nota, le persone positive diagnosticate sono prevalentemente uomini (74%), nella fascia 30-39 anni (30%) e di nazionalità italiana (67%). La trasmissione è sessuale nell’87% dei casi: 51% per rapporti eterosessuali e 36% omo-bisessuali, con valori quasi identici nel 2024 (52% e 37%). In quasi un quinto dei casi femminili la positività è stata scoperta in gravidanza, in genere si tratta di donne straniere (84%).
«La prevenzione resta ancora lo strumento più importante per ridurre l’incidenza dell’Hiv - dice l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi - Essere consapevoli, a partire dai più giovani, è il primo passo per fare prevenzione, una forma d’amore verso se stessi e gli altri».
Per la Giornata mondiale contro l’Aids parte oggi la campagna 'Più facile farlo che dirlò, realizzata dalla Regione con helpAids. Il messaggio punta su prevenzione e diagnosi precoce.
Su tutto il territorio regionale le Aziende sanitarie e ospedaliere promuovono iniziative con test gratuiti per l’Hiv, punti informativi, incontri nelle università e counselling sulle malattie sessualmente trasmissibili, in collaborazione con comuni, farmacie, scuole e associazioni.
Nei primi dieci mesi del 2025 in Emilia-Romagna sono state erogate 10.535 confezioni di farmaci per la PrEP - la profilassi pre esposizione fornita gratuitamente dal servizio sanitario dal 2023 - per una spesa di circa 275mila euro. Si stima che le persone in carico nei Centri PrEP attivi in ogni provincia siano circa 3.600. 

Guardando, in particolare, alla distribuzione sul territorio, nel 2024 le nuove diagnosi di Hiv sono state 37 a Modena (incidenza di 5,2 casi ogni 100mila abitanti); 25 in provincia di Bologna (con un’incidenza di 2,4); 19 a Reggio Emilia (3,6); 19 a Ravenna (4,9); 30 in provincia di Parma (6,5 casi); 17 a Rimini (5,0); 17 a Ferrara (5,0); 17 nella provincia di Forlì-Cesena (4,3) e 16 a Piacenza (5,6). Bologna è la provincia dove il numero delle nuove diagnosi si è dimezzato rispetto all’anno precedente.
Considerando il periodo 2006-2024, le province con una maggiore incidenza sono Rimini (8,5 casi ogni 100mila abitanti, con 532 nuove diagnosi complessive in 19 anni) e Parma (8,4, con 708 nuove diagnosi); a seguire Ravenna (7,3 con 535 casi); Forlì-Cesena (6,7 con 496 casi); Reggio Emilia (6,1 per 612 diagnosi); Bologna (6,3 casi ogni 100mila abitanti, per un totale di 1.204 nuove diagnosi); Modena (5,9 per 782 diagnosi complessive); Piacenza (5,8 con 315 casi di infezione complessivi); Ferrara (5,6 con 376 casi in 19 anni). 

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