Ricordo
Un anno senza papa Francesco. Il pontefice, scomparso il 21 aprile 2025 all'età di 88 anni, viene ricordato così dal suo successore, papa Leone xiv:
«Nel primo anniversario della nascita al cielo del nostro caro Papa Francesco, le sue parole e i suoi gesti rimangono impressi nei nostri cuori. Raccogliamo la sua eredità proclamando sempre la gioia del Vangelo, annunciando la misericordia di Dio e promuovendo la fratellanza tra tutti gli uomini e le donne del mondo».
La sua figura
Papa Francesco, Jorge Mario Bergoglio a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, è stato il 266º pontefice della Chiesa cattolica e il primo gesuita e primo latinoamericano eletto al soglio di Pietro (13 marzo 2013). La scelta del nome, in omaggio a san Francesco d’Assisi, ha indicato fin dall’inizio il suo programma: una Chiesa povera per i poveri, attenta al creato e vicina alle periferie esistenziali. Gesuita formatosi al discernimento spirituale e alla semplicità, ha preferito risiedere a Casa Santa Marta e adottare uno stile pastorale diretto, fatto di gesti quotidiani e linguaggio accessibile.
Il suo magistero ha posto al centro misericordia, missione e giustizia sociale. Tra i testi più influenti spiccano l’esortazione Evangelii gaudium (2013), che invita a una “Chiesa in uscita”; l’enciclica Laudato si’ (2015) sull’ecologia integrale e la cura della casa comune; Amoris laetitia (2016) sulla famiglia, con l’appello a coniugare dottrina e accompagnamento; Fratelli tutti (2020), che propone la fraternità universale contro le culture dello scarto e dell’indifferenza; e Laudate Deum (2023), che rilancia l’urgenza della conversione ecologica. Ha promosso con forza la sinodalità, avviando un processo globale di ascolto del popolo di Dio culminato nelle assemblee del Sinodo sulla sinodalità. Sul piano del governo, Francesco ha riformato la Curia romana con la costituzione apostolica Praedicate Evangelium (2022), orientandola maggiormente al servizio dell’evangelizzazione, alla trasparenza economica e alla tutela dei minori.
In risposta alla crisi degli abusi ha emanato il motu proprio Vos estis lux mundi (2019, aggiornato nel 2023) per rafforzare i meccanismi di prevenzione e di responsabilità. La sua è anche una diplomazia della pace: dall’aiuto nel riavvicinamento tra Cuba e Stati Uniti alla firma del Documento sulla fratellanza umana ad Abu Dhabi (2019), fino agli appelli costanti per migranti e rifugiati. Il pontificato non è privo di tensioni: le riforme, l’attenzione ai margini e decisioni come Traditionis custodes sulla liturgia o gli orientamenti pastorali verso le persone in situazioni “irregolari” hanno suscitato dibattito dentro e fuori la Chiesa. Eppure, il tratto distintivo di Francesco resta la ricerca di un cristianesimo incarnato, capace di consolazione e profezia. Nonostante alcune fragilità di salute, ha continuato a proporre un Vangelo che si fa prossimo, con l’immagine della Chiesa “ospedale da campo” e l’invito a non rassegnarsi: costruire ponti, proteggere i più vulnerabili, custodire il creato. In questo risiede, per molti, l’originalità e l’urgenza del suo messaggio.
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