Comune
La lotta all'evasione dà i suoi frutti, soprattutto se si parla di Imu. Nel 2021 il recupero dell'Imu non pagata negli anni precedenti vale 11,7 milioni di euro, mentre nel 2019 si fermava a 3,6 milioni, per scendere ancora nel 2020 a 2,3 milioni. Ma in quest'ultimo caso la flessione sarebbe da imputare alla pandemia, che aveva messo un freno alle attività di recupero crediti.
Al netto delle polemiche, delle critiche e delle lamentele, Ferretti rivendica la bontà di quell'operazione, che si concentrò soprattutto sull'evasione Imu del biennio 2015-2016: su oltre 8.800 accertamenti emessi, «quelli annullati si fermano al 25%». Una percentuale che, secondo l'assessore, calerà nei prossimi anni grazie ad un affinamento delle tecniche di lotta all'evasione. «L'unico modo che abbiamo avuto per bonificare i data base dagli errori è stato quello di emettere gli atti. Confidiamo che quando verranno emesse le cartelle relative all'Imu 2017 la percentuale degli atti da annullare sia inferiore al 20%». Della serie, il Comune non molla e anche nei prossimi anni verranno spediti accertamenti a raffica.
Ma mentre crescono gli incassi legati alla lotta all'evasione, diminuiscono quelli delle multe, spiega sempre l'assessore durante la commissione Patrimonio di ieri, convocata per spiegare i numeri del rendiconto 2021. Alla voce «proventi derivanti dall'attività di controllo e repressione delle irregolarità e degli illeciti» si nota che questa voce passa dai 19 milioni del 2019 ai 16 milioni nel 2021.
L'assessore poi spende un'ultima parola sulla solidità dei conti dell'ente, dimostrata dai 13,5 milioni di euro di fondi non vincolati. «Lascio un bilancio in salute, in grado di far fronte a spese non prevedibili». Un esempio? «Se il trend sarà confermato - dice a margine della commissione - pagheremo 7 milioni di euro in più per le bollette di Comune e Parma infrastrutture».
P.Dall.
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