borgo delle colonne il 5 e il 6 novembre
Sostenibilità, inclusione, consapevolezza e riciclo: sono queste le parole chiave che caratterizzano e contraddistinguono Remira Market, il mercatino di seconda mano sostenibile che ha luogo ogni seconda e quarta domenica del mese a Milano e ogni prima domenica a Parma. Un format unico nel suo genere che invita a guardare con occhi nuovi le cose per dare loro una seconda vita ed esorta a rovistare tra le bancarelle e soprattutto a rimettere in circolo oggetti e abbigliamento usati. Remira Market non è solo un mercatino, ma è un vero e proprio contenitore, un punto di partenza per sviluppare nuove idee e legare più mondi tra loro, portando così sia sempre più contenuti all’interno del market, creando inclusione e legami con persone che abbracciano gli stessi valori.
Un format pensato per coltivare una comunità inclusiva e per sensibilizzare il pubblico verso uno stile di vita più sostenibile. Da qui l’idea di creare dei workshop con esperti, per raccontare in modo semplice cosa può fare ognuno di noi nel pratico per essere un po’ più sostenibile: non solo un acquisto consapevole di capi ed accessori di seconda mano ma una vera e propria esperienza. Infatti, uno degli obiettivi principali di Remira Market è infondere sempre più consapevolezza nei consumatori, incoraggiando il pubblico a partire da piccoli gesti come quello di portarsi le proprie borse di tela riutilizzabili per gli acquisti, riempire le borracce d’acqua alla vedovella presente in loco o raggiungerci in bicicletta. Il primo appuntamento del mese di novembre è previsto per il weekend di sabato 5 e domenica 6 presso il Borgo delle Colonne, 28 a Parma: sabato dalle ore 15 a mezzanotte, mentre domenica dalle ore 10:30 alle ore 20.
FAI DELLA SECONDA MANO LA TUA PRIMA SCELTA Il nome Remira deriva dal termine “rimirare”, cioè riguardare alle cose sotto un’altra luce per ridare loro valore e una nuova vita. Quindi l’idea di riusare, riguardare, riciclare. L’idea di mettersi a cercare. Anche il motto REUSE & RAVANA riprende questo concetto che esorta a rovistare tra le bancarelle e soprattutto a rimettere in circolo oggetti e abbigliamento second-hand a cui restituire valore. “Promuoviamo la moda vintage e l’usato come parte di un guardaroba sostenibile, anticonvenzionale e inclusivo. Sosteniamo piccole realtà e diamo visibilità a progetti creativi fatti con amore. Aiutiamo collezionisti di vintage e piccoli marchi indipendenti a farsi conoscere online e offline. Il nostro progetto è un modo per dare valore. Vogliamo che la scelta di un nuovo abito o oggetto sia effettivamente consapevole e la persona ne abbia cura.” commenta così Katia Meneghini, co-founder di Remira Market.
UN MARKET SOSTENIBILE IN TUTTE LE SUE FORME Remira Market nasce proprio dall’idea di sostenibilità a 360°. Infatti, vendere e acquistare oggetti di seconda mano non significa solo prevenire alla radice la produzione di nuovi rifiuti, ma significa anche ottimizzare l’energia utilizzata per la produzione della maggior parte degli oggetti commercializzati sostenendo l'economia circolare e il riuso. Anche la scelta della location non è lasciata al caso, infatti aderisce anch’essa al progetto No Plastic More Fun di Worldrise Onlus avendo eliminato completamente la plastica monouso. “La sostenibilità per noi non è solo comprare abbigliamento usato ma un modo per portare attenzione sul come approcciare alle cose. È anche il concetto fondante sia in relazione alla scelta degli espositori che della location, sia delle modalità di svolgimento del mercatino, introducendo anche workshop con esperti per far diffondere consapevolezza nel nostro pubblico e far vivere un’esperienza a 360°.” commenta così Virginia Tardella, co-founder di Remira Market.
Oltre ai concetti preziosi di riciclo e riutilizzo, Remira Market nasconde un progetto più ampio che unisce sostenibilità, informazione e intrattenimento. Durante le giornate del mercatino sono previsti momenti live streaming e performances dove diversi attori trattano tematiche relative a uno stile di vita meno impattante e workshop legati alla sostenibilità.
LE FOUNDER, GIOVANI DONNE AMBIZIOSE Katia e Virginia sono due amiche appassionate di mercatini dell'usato e vintage. Katia si occupa di consulenza creativa per eventi e progetti con una particolare attenzione a uno sviluppo sostenibile; Virginia è co-fondatrice di Worldrise Onlus, associazione no profit che si occupa di conservazione e valorizzazione dell'ambiente marino e PM di No Plastic More Fun, il primo network al mondo di locali plastic free.
© Riproduzione riservata
Contenuto sponsorizzato da Ospedale Maria Luigia
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata