oltretorrente
Nei giorni scorsi, al termine di una rapida attività investigativa, i Carabinieri della Stazione di Parma Centro hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Parma un 30enne di origine straniera senza fissa dimora in Italia. Sulla base degli accertamenti e delle verifiche svolte, l’uomo è ritenuto il presunto responsabile di furto aggravato ai danni di un bar che si trova in Oltretorrente.
Verso le 4 della notte tra il 31 marzo e il 1° aprile l'uomo, dopo aver raggiunto la parte posteriore dell’immobile in via Bixio, non visibile da eventuali persone o mezzi in transito, si è concentrato su una finestra che ha forzato, facendone collassare il sistema di chiusura. Dopo essere entrato si è diretto velocemente verso il bancone dove si trova il registratore di cassa e, dopo averlo aperto senza fatica, si è impossessato della somma di 400 euro in denaro contante. Non contento, ha iniziato ad aprire scatole e buste poste in uno scaffale, riuscendo a reperire altri 600 euro in contanti che la proprietaria del bar aveva celato per pagare alcuni fornitori all’apertura del locale.
La proprietaria, accortasi del furto per l’allarme ricevuto sul telefono cellulare, ha chiamato i Carabinieri e si è diretta nell’attività, dove ha trovato i militari intenti a svolgere i primi accertamenti e a verificare l’eventuale presenza di persone ancora all’interno.
Preso atto che l’autore del furto si era ormai allontanato, i Carabinieri hanno accertato che all’interno del locale erano presenti delle telecamere di sicurezza, richiedendo alla proprietaria di estrapolarne una copia e produrla quanta prima.
Nella mattinata del 1 aprile, così come suggerito dai militari poche ore prima, la proprietaria del bar si è presentata nella caserma di strada Garibaldi per denunciare il furto subito, consegnando copia dei filmati di interesse investigativo.
I Carabinieri, nel corso delle tempestive indagini, grazie all’attenta disamina dei filmati dell’attività interessata dal furto, hanno ottenuto immagini di buona qualità che ritraevano il volto del presunto autore, constatando che era un uomo a loro già noto.
Questi elementi hanno permesso di individuare con certezza il presunto responsabile, che è stato identificato in un 30enne magrebino, già gravato da plurime vicende di polizia, anche recenti, per reati contro il patrimonio.
Raccolti tutti gli elementi probatori, a conclusione degli accertamenti compiuti e considerati i gravi indizi di colpevolezza emersi a suo carico, il 30enne è stato denunciato all'Autorità Giudiziaria.
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