san pancrazio
Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di San Pancrazio Parmense hanno concluso una celere e approfondita attività investigativa, denunciando alla Procura della Repubblica di Parma un 40enne italiano, ritenuto il presunto responsabile di furto aggravato di energia elettrica e gas tramite allacci abusivi. L'operazione, frutto di meticolose verifiche e approfonditi accertamenti, ha permesso di individuare una condotta di particolare gravità.
L'indagine è scaturita da una segnalazione pervenuta al 112 a metà dicembre, relativa ad una presunta fuga di gas in un edificio residenziale di San Pancrazio.
Immediatamente intervenuti, i Carabinieri della locale Stazione, unitamente ai Vigili del Fuoco e dei tecnici delle società di fornitura, hanno inizialmente concentrato le verifiche sull'individuazione della potenziale perdita.
Tuttavia, un'ispezione più accurata ha rivelato una realtà ben più complessa: all'interno del condominio, composto da quattro unità immobiliari di proprietà di un 40enne, sono state accertate manomissioni degli impianti di luce e gas.
Attraverso bypass illegali, gli appartamenti venivano alimentati con gas ed energia elettrica prelevati direttamente dalle condutture principali, eludendo la contabilizzazione dei consumi causando un ingente danno economico. Inoltre, le modalità di realizzazione degli allacci abusivi, con cablaggi improvvisati e connessioni non a norma, rappresentavano un serio pericolo per l'incolumità degli occupanti e dei residenti nella zona.
I Vigili del Fuoco e i tecnici delle società di fornitura hanno provveduto a mettere in sicurezza gli impianti, ripristinando le corrette condizioni di esercizio. Contestualmente, le aziende erogatrici hanno sporto formale querela presso la Stazione Carabinieri di San Pancrazio, riservandosi di quantificare l'ammontare complessivo del danno subito, stante la difficoltà di ricostruire la durata esatta delle irregolarità.
Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di accertare che gli inquilini degli appartamenti, ignari della frode, avevano stipulato contratti di locazione comprensivi delle utenze.
Gli elementi raccolti, unitamente alle risultanze delle perizie tecniche, hanno delineato un quadro indiziario inequivocabile a carico del 40enne proprietario, che è stato infine denunciato all'Autorità Giudiziaria.
È obbligo rilevare che l’odierno indagato è allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
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