×
×
☰ MENU

Medaglie d'oro

Paolo Nori: "Affetto reciproco con Parma". Cristina Bazzini: "Emozionati e orgogliosi" - Video

13 Gennaio 2026, 10:46

Una medaglia d’oro allo scrittore parmgiano Paolo Nori. Dalla fede calcistica, a quella culinaria, Nori racconta il suo legame con la città: “Io sono fatto di Parma, anche la mia lingua. Tutto il salame che ho mangiato è ancora in circolo”.

Paolo Nori è un parmigiano innamorato della Russia e dei russi. Ma non degli oligarchi o della nomenklatura, bensì dei letterati, dei poeti e della gente comune che abita in quella nazione sterminata che fu impero e che forse vuole tornare ad esserlo. Nato a Parma nel 1963, Nori è scrittore, traduttore, saggista e autore di podcast. Laureato in lingua e letteratura russa all’Università di Parma, ha tradotto opere di importanti autori della letteratura russa, tra cui Puškin, Gogol’, Tolstoj, Dostoevskij, Čechov e Turgenev.
Lo stile di Paolo Nori è colloquiale e frammentato, vicino all’oralità e al parlato quotidiano, ironico e solo in apparenza semplice, capace di intrecciare esperienza personale, ritmo narrativo e riflessione letteraria con leggerezza e profondità, si legge nella presentazione fatta dal Comune.
È stato docente della Libera università di lingue e comunicazione Iulm di Milano. Dal 2021 organizza e promuove corsi di scrittura creativa con la Scuola Karenin di Bologna, da lui fondata. Nel 2025 il suo romanzo «Chiudo la porta e urlo» è finalista al Premio Strega. Nori è anche autore di diversi podcast, tra cui «Due volte in cui sono morto», in cui racconta la duplice notizia della sua morte. La prima avvenuta in seguito ad un incidente in cui rimase coinvolto nel 1999 e la seconda nel 2013, quando venne investito da una moto a Casalecchio di Reno.
Cercando informazioni in rete, si scopre che lo scrittore ha lavorato, a metà degli anni Novanta, alla redazione della rivista modenese «Il semplice» dove ha conosciuto altri scrittori, tra i quali Ermanno Cavazzoni, Gianni Celati, Ugo Cornia, Daniele Benati. Nel 2006 ha fondato la rivista «L'Accalappiacani».
«La Medaglia d’oro Sant’Ilario 2026 viene conferita a Paolo Nori per il valore della sua produzione letteraria e saggistica che lo ha reso uno dei più riconosciuti esperti di letteratura e cultura russa nel nostro Paese», si legge nella motivazione ufficiale resa nota dal Comune. «Lungo tutta la sua carriera ha mantenuto un legame artistico e identitario con la sua città natale».

Cristina Bazzini, presidente di Colser: "Emozionati e orgogliosi"
Da realtà locale a importante cooperativa riconosciuta a livello nazionale con migliaia di dipendenti. Ma la crescita non ha alterato i valori di questa realtà che vede la luce a meta degli anni Settanta. Nel 1975, su iniziativa della Cisl di Parma e con il supporto di Confcooperative, nasce Colser (Cooperativa lavoratori servizi), attiva inizialmente nel settore delle pulizie a livello professionale.
Con il tempo, la cooperativa ha ampliato e diversificato i propri servizi, estendendoli ai settori del facility management (gestione del lavoro, per dirla all'italiana), della logistica e della manutenzione impiantistica, affermandosi come una delle realtà economiche e sociali più significative del territorio.
Nel 2008 ha dato vita al gruppo Colser–Auroradomus, che oggi registra un fatturato superiore ai 220 milioni di euro e impiega oltre 7.000 addetti, prevalentemente donne.
La cooperativa promuove percorsi di inclusione, crescita professionale e integrazione nella comunità per i lavoratori anche di origine straniera che rappresentano il 30% del personale. Da sempre, inoltre, Colser sostiene attivamente associazioni e iniziative di volontariato locali.
«La medaglia d’oro Sant’Ilario 2026 viene conferita a Colser – Auroradomus per la capacità di coniugare crescita economica e responsabilità sociale - si legge nel testo della motivazione, reso noto dal Comune -. L’organizzazione valorizza il lavoro, promuove l’inclusione e sostiene la comunità locale, rappresentando un modello cooperativo capace di evolvere senza perdere la propria identità». A ritirare la medaglia d’oro sarà la manager Cristina Bazzini, presidente di Colser dal 1986.
Tra gli ultimi traguardi raggiunti dalla cooperativa, va ricordato che nel 2022 ha confermato gli appalti con l'Azienda ospedaliera e con l'Ausl, mentre nel 2021 ha aperto una filiale a Roma. Nel 2018 Nasce Colser Tech, la nuova divisione specializzata nella manutenzione e gestione degli edifici e degli impianti, mentre nel 2017 l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha attribuito a Colser e Auroradomus il rating di Legalità.


© Riproduzione riservata

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI