Ospedale Maggiore
Un percorso che non lascia sole le famiglie e che guarda lontano, fino all’ingresso a scuola. All’Ospedale Maggiore di Parma il follow-up dei bambini nati prematuri o con particolari fragilità si estende fino ai sei anni di età grazie al sostegno determinante dell’Associazione Colibrì, che con una donazione di 36mila euro ha reso possibile il potenziamento dell’équipe multidisciplinare dedicata.
«I nostri figli, nati prematuri e ricoverati a lungo in Tin - spiega la presidente di Colibrì Daniela They - presentano varie difficoltà scolastiche con conseguenze importanti, come la perdita di fiducia in sé stessi, frustrazioni legate a sensazioni di incapacità o di insuccesso che richiedono per le famiglie percorsi specialistici impegnativi sia a livello economico che di tempo. Oggi, con emozione, finanziamo la presenza della psicologa per offrire ai bambini e alle loro famiglie un punto di riferimento concreto nel tempo che sappia intercettare e risolvere prima dell’ingresso a scuola, quelle fragilità che danno segnali molto lievi, difficili da cogliere senza un percorso strutturato. Vogliamo ringraziare di cuore – conclude They - tutti coloro che ci sostengono, con il 5xmile, le bomboniere, i versamenti spontanei, e che ci onorano con la loro fiducia. A loro il nostro Grazie»
«Parliamo di un approccio multidisciplinare di controllo e accompagnamento, comunemente definito follow-up – spiega Serafina Perrone, direttore della Neonatologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma – che si traduce in un monitoraggio continuo dello sviluppo cognitivo e comportamentale, con controlli programmati per individuare il più precocemente possibile eventuali disarmonie. L’obiettivo è garantire il miglior percorso di cura per il bambino e la sua famiglia, non solo dal punto di vista clinico, ma anche relazionale, psicologico e neuroevolutivo».
Un impegno che l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma sottolinea con gratitudine. «La collaborazione con l’Associazione Colibrì rappresenta un esempio concreto di come il territorio possa affiancare l’ospedale nel costruire percorsi di cura sempre più completi e vicini ai bisogni delle persone – dichiara il direttore generale Anselmo Campagna –. Grazie a questo contributo possiamo rafforzare un servizio strategico per i nostri piccoli pazienti, investendo sulla prevenzione e sulla qualità della vita futura dei bambini e delle loro famiglie».
Un ringraziamento a Colibrì per il costante impegno a favore della Neonatologia è stato espresso anche dal direttore del Dipartimento materno-infantile, Roberto Berretta, e dalla dirigente dipartimentale delle Professioni sanitarie, Rita Lombardini.
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