Suore uccise in Burundi, il procuratore di Parma: «Omicidio maturato negli ambienti della polizia segreta del Burundi» - Video
Arrestato a Parma un presunto esecutore dell'omicidio delle tre suore italiane in Burundi: per gli inquirenti, il mandante fu un generale
26 Febbraio 2026, 12:33
«L'omicidio delle tre missionarie è maturato negli ambienti della polizia segreta del Burundi, un clima di terrore ha attraversato le indagini». Lo ha detto il procuratore capo di Parma, Alfonso D’Avino, nel corso della conferenza stampa per illustrare i dettagli dell’operazione che ha portato all’arresto di uno dei soggetti coinvolti nel brutale assassinio delle tre suore italiane in Burundi nel 2014.
I carabinieri hanno arrestato il 50enne Guillaume Harushimana, originario del Burundi ma a Parma da diversi anni. «Il mandante - ha spiegato D’Avino - sarebbe il generale Adolphe Nshimirimana», un alto ufficiale militare del quale Guillaume Harushimana, era uno stretto collaboratore. In un primo momento furono sgozzate suor Olga Raschietti e suor Lucia Pulici, mentre la terza vittima (suor Bernardetta Boggian) era andata a ricevere altre consorelle all’aeroporto. Durante la notte, rientrate le sorelle nell’abitazione (mentre la Polizia rimase all’esterno dei locali a presidiare) fu eseguito il terzo omicidio. Suor Bernardetta Boggian fu decapitata: gli esecutori - è emerso oggi - erano rimasti nascosti all’interno dell’edificio, si allontanarono travestiti da poliziotti con divise che sarebbero state loro fornite dalla polizia segreta.