LE REAZIONI
«Ho parlato con Francesco e Caterina e li ho trovati tranquilli. Sono certo che chiariranno pienamente la loro posizione e intanto continueranno a lavorare con lo stesso impegno per il Comune di Parma». Il sindaco di Parma Michele Guerra interviene sul caso degli assessori della giunta comunale indagati per l’occupazione dei binari in stazione in occasione della manifestazione Pro pal del 1 ottobre 2025.
Il primo cittadino ha aggiunto medesime considerazioni in relazione alle posizione delle consigliere comunali Gabriella Corsaro e Victoria Oluboyo a loro volta destinatarie di un avviso di fine indagine.
«Ho ricevuto l’atto di conclusione delle indagini. Il controllo di legalità svolto dalla Procura va sempre accettato dai cittadini e in particolare dagli amministratori. Nel caso di specie, ritengo di poter rapidamente dimostrare la piena correttezza del mio operato. La vicenda non riguarda la vita amministrativa del Comune di Parma e le carte confermano che non sono mai stato sui binari», dice l’assessore Francesco De Vanna, che è difeso dall’avvocato Salvatore Tesoriero. «Mi ritengo estranea a quanto contestato, peraltro non attinente all’attività amministrativa, e confido di chiarire quanto prima la mia posizione», aggiunge l’assessora Bonetti.
Si accende il dibattito politico
Civiltà parmigiana: "Il sindaco prenda posizione"
Chi ricopre incarichi pubblici – scrive Civiltà parmigiana- e in particolare chi è chiamato a garantire sicurezza, legalità e rispetto delle regole dovrebbe essere il primo esempio di rispetto delle istituzioni e dello Stato di diritto. La magistratura farà il suo corso: la città meritava e merita ancor di più oggi una presa di posizione chiara e provvedimenti conseguenti da parte del sindaco. Questa vicenda conferma inoltre la presenza, all’interno della maggioranza che governa Parma, di un’area politica fortemente ideologica che sembra anteporre l’attivismo militante al rispetto delle istituzioni".
Russo (FdI): "La tutela della legalità? Un dovere imprescindibile, anche per chi ha la tessera del Pd"
"Gli avvisi di fine indagine notificati dalla Procura di Parma a due assessori e due consiglieri comunali di maggioranza del Comune di Parma per interruzione di pubblico servizio e blocco ferroviario e stradale, in occasione della protesta a favore della Flotilla, confermano la gravità di quanto Fratelli d'Italia aveva denunciato fin da subito - dichiara Gaetana Russo, deputata di Fratelli d'Italia -. Con l'entrata in vigore del decreto Sicurezza questi comportamenti non sono più semplici illeciti amministrativi ma veri e propri reati con pene precise: reclusione fino a un mese o multa per chi impedisce la circolazione su strada o ferrovia. E se il blocco è organizzato da più persone la pena è elevata. Nel pieno rispetto del lavoro della magistratura e del principio di presunzione di innocenza, resta un fatto politico e istituzionale: chi ricopre incarichi pubblici, in particolare con
deleghe alla sicurezza, non può partecipare né legittimare comportamenti che ostacolano la circolazione dei treni o dei cittadini, e che costituiscono una chiara violazione della legge. La tutela della legalità e dell'ordine costituisce un dovere imprescindibile, e questo vale anche per chi ha la tessera del Pd".
Rifondazione Comunista Parma: "Solidarietà alle persone coinvolte"
Manifestare è un diritto. Anche quando lo si fa con forme di protesta forti, resta uno strumento legittimo per farsi ascoltare e portare all’attenzione pubblica temi che riguardano la pace, i diritti e quanto sta accadendo in Palestina, dove è in corso una tragedia umanitaria che noi continuiamo a denunciare come genocidio. Pensiamo che affrontare queste mobilitazioni soprattutto sul piano giudiziario rischi di creare distanza tra le istituzioni e chi sente il bisogno di partecipare e di esprimere il proprio dissenso. Alle persone coinvolte va la nostra vicinanza umana e politica. A Parma deve continuare a esserci spazio per il confronto, per il dissenso e per l’impegno civile. Noi continueremo a stare dentro queste mobilitazioni, con serietà e responsabilità.
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