Carabinieri
Operazione lampo dei Carabinieri della Stazione di Roccabianca: un 60enne, raggirato per 77.000 euro nella vendita della propria fuoriserie, ha ritrovato la Porsche in rete. Il finto appuntamento nel Milanese, allestito sotto la regia dei militari dell'Arma, si è concluso con la denuncia di un 41enne e con la restituzione del bolide al legittimo proprietario.
Nei giorni scorsi, i Carabinieri di Roccabianca hanno deferito alla Procura della Repubblica di Parma un 41enne italiano, ritenuto il presunto autore di una truffa da 77.000 euro.
L'episodio risale allo scorso gennaio, quando un 60enne residente in provincia aveva messo in vendita la sua Porsche Carrera su alcuni noti portali. Contattato da un sedicente acquirente e chiusa in fretta la trattativa, i due si erano incontrati a Parma per formalizzare l'affare. Il venditore aveva ricevuto un assegno circolare e, fidandosi di una prima sommaria verifica, aveva perfezionato il passaggio di proprietà in un'agenzia del capoluogo.
Qualche giorno dopo, la doccia fredda: controllando l'home banking, ha scoperto che l'accredito dei 77.000 euro era stato stornato perché il titolo risultava falso o clonato.
Le sorprese non erano finite. Grazie alla segnalazione di un utente, la vittima ha rintracciato online un nuovo annuncio della sua stessa vettura, offerta a 60.000 euro, con in calce il medesimo numero di telefono dell'uomo che lo aveva raggirato.
A quel punto sono intervenuti i Carabinieri di Roccabianca, trasformando una truffa ormai consumata in un'operazione di polizia da manuale. Ricevuta la denuncia il 15 febbraio, i militari hanno assunto il coordinamento delle attività: appreso che un parente della vittima aveva già contattato telefonicamente il presunto truffatore fingendosi un nuovo acquirente, hanno organizzato in tempi strettissimi un incontro “trappola”.
Ottenuta la certificazione bancaria sulla falsità dell'assegno, l'intervento è stato pianificato nei dettagli. Il familiare, nel ruolo di esca, ha concordato il rendez-vous nel parcheggio di un fast food dell'hinterland milanese; i Carabinieri di Roccabianca hanno richiesto e coordinato il supporto dei colleghi della Stazione locale per mettere in sicurezza l'area.
Il 16 febbraio, all'ora di pranzo, il dispositivo è scattato: appostamento discreto nel parcheggio e intervento fulmineo quando la Porsche gialla è arrivata e il conducente è sceso dall'abitacolo. Gli uomini dell'Arma lo hanno circondato e bloccato in sicurezza, identificandolo in un 41enne italiano residente in Lombardia.
Grazie alla tempestività investigativa, l'auto di lusso è stata sequestrata sul posto e restituita al proprietario; il giorno seguente è seguito il sequestro formale del falso assegno in banca. Al termine degli accertamenti, il 41enne è stato denunciato all'Autorità giudiziaria per truffa.
È obbligo rilevare che l’odierno arrestato è allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
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