carabinieri
Un 30enne straniero è stato arrestato, accusato di evasione, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Alcuni cittadini, all'ora di pranzo, hanno segnalato la presenza in via Palermo di un uomo in evidente stato di agitazione psicofisica. L'individuo, vestito con una semplice maglietta e a piedi nudi nonostante il freddo invernale, avrebbe infastidito i passanti con atteggiamenti aggressivi. Sul posto è intervenuta una pattuglia dei carabinieri: l'uomo segnalato in mezzo alla strada, mentre gesticolava animatamente e inveiva verbalmente contro alcuni passanti. All'arrivo dei carabinieri, nel tentativo di fuggire ha provato ad impossessarsi di una bicicletta legata ad un palo. Nel frattempo, a supporto, è intervenuta anche una pattuglia della sezione radiomobile. L'uomo si è rifiutato di fornire i propri documenti, cercando ripetutamente di sottrarsi al controllo con comportamenti violenti, arrivando persino a colpire un carabiniere, prima di essere definitivamente bloccato e accompagnato in caserma. Nemmeno qui il comportamento dell'uomo si è placato. I militari, con notevoli difficoltà, sono riusciti ad identificarlocome un 30enne straniero irregolare sul territorio nazionale. L'uomo, inoltre, avrebbe dovuto trovarsi agli arresti domiciliari a Sala Baganza. Tre sere prima, infatti, il 17 gennaio i carabinieri di Sala Baganza lo avevano già arrestato per comportamenti analoghi. In quella circostanza, l'uomo aveva creato diversi problemi alla circolazione stradale e i militari intervenuti avevano dovuto fronteggiare il suo comportamento aggressivo, che aveva portato al suo arresto e al suo collocamento agli arresti domiciliari nel comune, in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto presso il tribunale di Parma, fissata proprio per il 19 gennaio, data coincidente con l'intervento dei carabinieri di Parma. Il giudice, al termine dell'udienza di convalida, ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.
È obbligo rilevare che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
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