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Stop alla caduta dei capelli

Ecco perché si indeboliscono. Anche le donne soffrono di calvizie. Consigli per una chioma perfetta

Stop alla caduta

di Isabella Spagnoli

15 Dicembre 2021,15:33

Tutti i segreti della nostra chioma. A svelarceli è Maria Beatrice de Felici del Giudice, medico dirigente dell'Unità operativa complessa di Dermatologia, responsabile Ambulatorio di acne e annessi cutanei ci svela diversi segreti che riguardano la nostra chioma.
Come mai cadono i capelli?
«Partiamo col dire che nel ciclo del capello la caduta è fisiologica. Il capello mostra infatti un ricambio continuo caratterizzato dall’avvicendarsi di diverse fasi, una fase di crescita (anagen, 2-6 anni), una fase di involuzione (catagen) e una fase di riposo funzionale (telogen, circa 100 giorni). Quest’ultima rappresenta proprio la fase cui seguirà il fisiologico rilascio del capello dal follicolo pilifero e la caduta. Queste fasi sono caratterizzate da una attività cellulare e da una durata molto diverse tra loro. L’attività di crescita ciclica del pelo avviene in modo random nelle zone pilifere in modo che non tutti i peli/capelli di una specifica zona si trovino nella stessa fase. Questo permette che sia mantenuta sempre una sorta di equilibrio tra la quota capelli che stanno terminando il loro ciclo (con conseguente caduta finale) e quelli che invece rientrano nel ciclo di crescita. Ciò garantisce che ci sia sempre una costante copertura e che i capelli non cadano tutti contemporaneamente (cosa che invece può accadere in alcune malattie). Ognuno di noi quindi perde una fisiologica quota di capelli al giorno (variabile da 30 a 100); tale perdita è da considerarsi allarmante solo quando si assiste a una concomitante riduzione della massa».
Quando si parla di alopecia?
«Per alopecia si intende genericamente una perdita dei capelli che esita in una alterazione della quantità e/o della qualità dei capelli stessi. I capelli possono cadere per molte ragioni, dalle più banali alle più serie. Le possibili cause che portano alla caduta dei capelli dipendono da diversi fattori che possono essere endogeni, interni (squilibri ormonali, fasi della vita, invecchiamento fisiologico) o esogeni, esterni (tossine, inquinamento, carenze nutrizionali). Esistono poi vere e proprie malattie (infiammatorie o autoimmunitarie) che interessano il bulbo pilifero e che portano ad una caduta patologica dei capelli».
Esiste la cosiddetta caduta stagionale?
«Certo! Noi sappiamo che esiste una vera e propria periodicità nella perdita dei capelli con la fase telogen (cui, come abbiamo già detto, segue la caduta del capello) maggiormente rappresentata in autunno e in primavera. La forma più classica è proprio la caduta stagionale che di solito avviene nelle cosiddette mezze stagioni, in autunno e in minor misura in primavera. Ad oggi non è stata ancora identificata una sola causa che spieghi completamente tale fenomeno che secondo alcuni avrebbe radici profonde, come eredità della muta del pelo animale. Da un punto di vista evolutivo infatti, la minima caduta invernale rappresenterebbe il tentativo di rendere la chioma più folta per ottenere una maggiore copertura contro il rigido clima invernale. Allo stesso modo in estate tale copertura dovrebbe riparare il cuoio capelluto dalla esposizione al sole. In effetti, sappiamo che la caduta autunnale rispecchia il danno acuto che si è verificato durante l’estate secondariamente alla esposizione ai raggi ultravioletti UVB. Il danno ossidativo UVB-indotto sulla cute del cuoio capelluto, porta quindi a una caduta massiva dei capelli che, a causa della lunghezza e della complessità del ciclo del capello, si manifesta a distanza di alcune settimane dall’evento. Secondo alcuni invece, un’altra spiegazione della periodicità sarebbe legata all’andamento ciclico nell’anno dei livelli di ormoni androgeni, i quali risultano massimi in autunno. Altri ancora lo adducono a uno squilibrio ormonale dovuto all’avvicendarsi delle stagioni con conseguente modificazione delle ore di luce e buio».
Quali i rimedi? Si può prevenire?
«Ciò che bisogna sottolineare è che tale fenomeno è da considerarsi un fenomeno fisiologico che il più delle volte risolve autonomamente. Noi possiamo però aiutare i nostri capelli a superare questo momento di “stress” in più modi. Prima di tutto ricordiamoci durante tutto il periodo soleggiato che è di fondamentale importanza coprire il cuoio capelluto con cappelli, berretti, bandane (oggi esistono anche i tessuti anti UV) ed eventualmente creme solari ad alto fattore di protezione solare. Inoltre, possiamo ricorrere all’uso di alcune sostanze che sono cruciali per il mantenimento della vitalità e della consistenza del capello quali la biotina, gli amminoacidi solforati tipo cisteina e metionina, l’arginina, il rame, lo zinco.
Esistono anche lozioni cosmetiche formulate ad hoc che contengono vari principi attivi che promuovono la crescita e il normale trofismo del capello. Ricordiamoci sempre però che se la caduta non si arresta o se si inizia ad osservare una ridotta quantità di capelli, allora è fondamentale recarsi dal dermatologo, unico specialista in grado di formulare una diagnosi precoce e precisa sul tipo di caduta a cui si sta andando incontro e consigliare un corretto iter diagnostico-terapeutico».

© Riproduzione riservata

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