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L'intervento a Torino

Nuovi occhi per due fratelli, a rischio vista e senza iride

Hanno anche potuto scegliere il colore Operata a Torino. Giovane con nuovi occhi, 'strano ma bello'

Nuovi occhi per due fratelli, a rischio vista e senza iride

09 Marzo 2025, 14:17

 Nuovi occhi per due fratelli che rischiavano la vista: all’ospedale Molinette di Torino è stato praticata un’operazione che ha permesso a entrambi di correggere problemi visivi determinati da una rarissima patologia genetica. Gli occhi erano privi di iride e questa condizione era associata a gravi alterazioni oculari. L’intervento, definito «rivoluzionario», si è sviluppato in tre direzioni: trattamento del glaucoma, rimozione della cataratta e inserimento di un iride artificiale. I pazienti hanno anche potuto scegliere il colore: lui, 17enne, ha optato per una tonalità sul verde; lei, di 24 anni, una tinta sul marrone scuro.

«È strano ma bello». Giorgia, 23 anni, parla così dell’intervento a entrambi gli occhi, svolto all’ospedale Molinette di Torino, che le ha permesso di evitare il definitivo deterioramento della vista. La giovane, che risiede in una località della provincia di Torino, è stata operata lo stesso giorno del fratello, 17enne, che soffre della medesima patologia: l’aniridia congenita. Gli occhi di entrambi erano privi di iride e questa condizione era associata a gravi alterazioni. Sono stati impiantate delle iridi artificiali di cui è stato possibile scegliere anche il colore.
«Il fattore estetico esiste - afferma Giorgia - ma non è fondamentale. L’importante è che adesso vedo meglio. Forse poco per chi ha una vista normale, con dieci decimi, ma per me è tantissimo. Sono ancora in convalescenza, ci sono ancora delle oscillazioni, ma il cambiamento, per quel che mi riguarda, è già tangibile». La 23enne lavora nel settore della ristorazione, mentre il fratello è studente. «Adesso - dice la giovane - stavo pensando che quasi quasi torno a studiare anch’io. Ancora non so di preciso cosa. Ma credo sarà una facoltà umanistica».
I fratelli sono stati indirizzati all’ospedale Molinette dai medici del vicino presidio sanitario di San Lazzaro. «Dopo anni e anni di visite - racconta Giorgia - ci è stato spiegato che era possibile impiantare iridi artificiali. Forse prima non c'erano le tecnologie, non saprei dire. Ma questa è stata la prima volta che io e mio fratello ci siamo sentiti veramente seguiti». (ANSA).

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