Convegno
Oltre mille presenze in tre giorni: 350 venerdì, 400 sabato e 350 domenica. Dentro questi numeri ci stanno la fatica e la soddisfazione di Marco Bruzzone, medico sportivo del “Progetto e Formazione Sport & Medicine”, che ha organizzato il convegno “Stadium 10 anni dopo”, ospitato presso l’Hotel Parma & Congressi: «Non poteva andare meglio – è il commento a caldo di Bruzzone – è stata davvero una grande occasione di confronto fra specialisti sullo stato dell’opera e le prospettive future della riabilitazione. Hanno portato il loro contributo specialisti di altissimo livello, con interventi che hanno arricchito le conoscenze dei tanti operatori italiani e stranieri che hanno colto questa occasione. Siamo partiti dal calcio, ma siamo andati molto oltre. Particolarmente interessante il confronto che si è sviluppato nelle tavole rotonde, sempre formalmente corretto, ma tecnicamente tutt’altro che unanime».
Bilancio largamente positivo anche per Giulio Pasta, coordinatore area medica Parma Calcio 1913 e organizzatore con il Parma Calcio del convegno di dieci anni fa, impegnato anche in questa occasione per far sì che tutto andasse per il meglio: «I numeri parlano da soli – fa notare Pasta –. il convegno ha generato sicuramente un indotto positivo per la città, ma soprattutto voglio sottolineare l’importanza di questa straordinaria tre giorni dal punto di vista scientifico. Nella giornata di esordio di venerdì ho avuto modo di constatare quanto sia stato utile il corso di ecografia anatomica live, proposto dallo Studio Pasta, nel quale i migliori specialisti italiani di ecografia nell’arto inferiore per gli atleti hanno portato la loro esperienza e hanno potuto apprezzare le prove pratiche che si sono svolte nel pomeriggio».
Il convegno ha messo a confronto diverse tematiche specialistiche, sviluppate dieci anni fa in un incontro che allora durò una giornata e mezzo, e che questa volta è stato riproposto in versione doppia e più articolata: «E’ importante – sottolinea Pasta – verificare cosa è cambiato in questi dieci anni. In queste tre giornate di confronto si è evidenziato che in tutti gli argomenti trattati – lesioni muscolari, infortuni al legamento crociato anteriore e sindrome pubalgica – sono stati fatti importanti passi avanti, sia nella diagnosi che nella gestione terapeutica». Sulla qualità dei contributi da parte degli specialisti che si sono alternati sul palco (provenienti dalle maggiori società calcistiche d’Italia e d’Europa, ma anche da altre discipline sportive come il volley, il basket e il tennis), Pasta non ha dubbi: «E’ stata per me fonte di grande soddisfazione avere qui i top player di ogni ambito specialistico all’interno della medicina sportiva: ortopedici, radiologi, medici dello sport, fisioterapisti e preparatori atletici».
Se cercano conferme, basta raccogliere al volo qualche impressione: per Leonardo Belotti, fisioterapista del Milan «è stata un’esperienza unica, importante per i fisioterapisti chiamati a conoscere e applicare i principi e le innovazioni in materia di riabilitazione», e per Marco Freschi, medico della Juventus, «questo convegno è top level in ambito medico sportivo e europeo e forse mondiale».
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