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Dieta e pancione

Dieta  e   pancione

di Raffaella Ilari

07 Gennaio 2026, 09:55

Mantenere delle corrette abitudini alimentari e un adeguato stile di vita in gravidanza è cruciale sia per la salute della madre che per quella del nascituro. Un tema importante trattato da Alice Rosi e Silvia Callegaro del Dipartimento di Scienze degli Alimenti e del Farmaco dell’Università di Parma in un incontro promosso dall’Ateneo, «Mangiare per due o mangiare due volte meglio?». Tema: le principali problematiche nutrizionali «con il pancione» e le raccomandazioni e i consigli per un’alimentazione sana ed equilibrata.

«Il corpo di una donna durante la gravidanza - spiega Alice Rosi - è soggetto a mutamenti importanti e repentini, cambiamenti fisiologici che vanno a perturbare il suo equilibrio, dall’aumento di peso ad adattamenti legati a cambiamenti ormonali, metabolici, a carico del sistema cardiovascolare, respiratorio, renale, sino ad arrivare ai classici adattamenti gastrointestinali (con sintomi comuni, come stipsi e reflusso). Tutti concorrono a creare una nuova necessità alimentare e portano ad un aumento di fabbisogni energetici e nutrizionali».
Fondamentale è quindi «che l’alimentazione cambi, fornendo i nutrienti essenziali che permetteranno un corretto svolgimento della gravidanza e della crescita del feto. Una scorretta alimentazione in questa fase di vita porta a conseguenze sulla salute della madre e su quella del bambino nel breve e nel lungo termine, con un aumento in età adulta del rischio di sviluppare patologie croniche».
Quali strumenti possono dare indicazioni sul comportamento da tenere e in gravidanza? «Qui entrano in gioco le linee guida alimentari - aggiunge Silvia Callegaro - raccomandazioni scientifiche che hanno lo scopo di tradurre i fabbisogni nutrizionali, consigli pratici per adottare uno stile di vita sano e bilanciato».
Arrivare alla gravidanza con un peso corporeo adeguato, adottare un'alimentazione varia e bilanciata, sospendere il consumo di alcol e fumo, cominciare la supplementazione di acido folico, o vitamina B9, da un mese prima della gravidanza e durante tutto il primo trimestre, sono alcune delle raccomandazioni rivolte alle donne che stanno programmando una gravidanza. È assolutamente sconsigliato, in questo periodo, fare diete dimagranti e altrettanto raccomandato il monitoraggio del peso.
«L’alimentazione in gravidanza non si discosta molto da quella di una donna in età fertile - continua Callegaro - ma importante è soddisfare i fabbisogni nutritivi della madre e del feto. Non mangiare per due ma mangiare due volte meglio, ovvero porre l’attenzione sulla qualità del cibo. L’alimentazione deve essere varia e bilanciata, favorendo l’assunzione di frutta e verdura, latte e yogurt, frutta secca, pesci, legumi, carni magre, riducendo sali, zucchero, grassi animali, e mantenendo un buon stato di idratazione. Un nutriente fondamentale è il ferro, contenuto in carne rossa o alimenti di origine vegetale, che permette di evitare fenomeni anemici molto comuni. Per migliorare il suo assorbimento, si possono adottare alcune strategie alimentari: aggiungere una fonte di vitamina C al pasto (ad esempio, condire gli spinaci con succo di limone), evitare dopo i pasti il consumo di latticini, teina e caffeina. Utile per lo sviluppo di ossa e denti e per mantenere adeguati i livelli di pressione, è il calcio, che può essere introdotto dal consumo di mandorle, latte derivati, alici, legumi, frutta secca, acqua. Gli Omega 3 favoriscono invece lo sviluppo del cervello, della vista e della capacità cognitiva del feto e si possono introdurre consumando tre o quattro porzioni alla settimana di pesci di piccola taglia (sarde, alici, sgombro). Tra le regole per preparare i pasti in sicurezza: lavare sempre le mani e gli utensili usati, cuocere attentamente, separare in contenitori in frigo i cibi crudi da quelli cotti. Da evitare il consumo di prodotti animali crudi o poco cotti, pesce affumicato, salumi da carni crude, formaggi poco stagionati o con muffa. Attenzione anche alla frutta e verdura non lavata o a quella nei sacchetti (anche se già lavata meglio rilavarla), al pesce di taglia grande che può contenere metilmercurio. Da ridurre il consumo di caffeina e cioccolato, vietato quello di alcol. Altrettanto importante è lo stile di vita, sono raccomandati 150 minuti a settimana di attività fisica moderata come nuoto, pilates e passeggiate».

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