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L'allarme del sindaco Bonazzi: «Scuole di montagna a rischio»

L'allarme del sindaco Bonazzi: «Scuole di montagna a rischio»

di Valentino Straser

16 Agosto 2021,09:57

A poche settimane dal suono della prima campanella rimangono aperte alcune criticità per le scuole di montagna. «In particolare - spiega il sindaco di Solignano Lorenzo Bonazzi - mi riferisco agli sforzi compiuti dalla nostra amministrazione per rendere più fruibili i servizi scolastici, con investimenti in termini di riqualificazione degli edifici e di potenziamento dei servizi, che rischiano di essere vanificati da scelte effettuate a livello governativo. Il prossimo anno scolastico, purtroppo, nonostante la possibilità dettata dagli spazi fruibili dell’edificio di accogliere circa 30 bambini, nella scuola dell’infanzia, a causa della impossibilità di avere un insegnante aggiuntivo, ne saranno accolti solo 21, con attuale lista di attesa per 3 famiglie». 


Questo è un chiaro segnale di «peggioramento dei servizi offerti - prosegue Bonazzi - indipendente dalla nostra volontà, che amareggia  e va in direzione contraria rispetto alle politiche finora attuate dalla nostra amministrazione quali il sostegno alle famiglie che scelgono di rimanere e, naturalmente, risultano elementi scoraggianti per nuclei familiari intenzionati a insediarsi nelle nostre valli». 
Il problema riguarda anche la scuola elementare «dove, a fronte di un edificio già in grado di ospitare singole classi, anche numerose nel rispetto di un eventuale distanziamento dettato dal periodo pandemico, si vive da anni l’esperienza delle pluriclassi per il medesimo motivo. La situazione - rileva Bonazzi - appare ancora più paradossale in quanto siamo in grado di fornire servizi importanti e qualificanti, in edifici dedicati quali la biblioteca comunale con un patrimonio librario di tutto rispetto e l’interazione tra le insegnanti e la bibliotecaria per progetti condivisi, il servizio di mensa scolastica realizzato da una ditta specializzata nel settore, nonché la palestra riqualificata». 


Già da tempo - prosegue il sindaco - «abbiamo presentato un progetto di riqualificazione complessiva dell’edificio che è inserito in graduatoria per essere finanziato da organi regionali e statali, nell’auspicio di un rapido finanziamento. Tuttavia, la situazione rimane problematica. Infatti, dall’incontro con il dirigente scolastico provinciale - continua Bonazzi - è emerso che non sarebbe sufficiente una soluzione con l’apporto di nuovi insegnanti vista la carenza di organico, pertanto, l’unica soluzione attuabile sarebbe quella di rivedere l’organizzazione delle piccole scuole. A questo proposito, la scuola di Solignano potrebbe rappresentare un punto di riferimento territoriale, facendo convergere gli alunni delle piccole scuole limitrofe  nel plesso di Solignano, potenziando i servizi di supporto come il trasporto scolastico, ricollocando gli insegnanti nel plesso di Solignano capoluogo, che per  dislocazione, spazi e servizi connessi può fungere da riferimento per la media valle».
 Non è una questione di campanilismo - conclude Bonazzi - «ma di voler offrire alle famiglie servizi qualificati e completi per garantire la sopravvivenza della montagna».

 

© Riproduzione riservata

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