Serata di lacrime ed emozioni allo Staples Center per la prima partita dei Lakers dopo la tragica scomparsa di Kobe Bryant, morto a 41 anni domenica scorsa in un incidente d’elicottero assieme alla figlia Gianna e altre sette persone. Sui ventimila seggiolini dell’impianto le canotte gialloviola numero 8 e 24, quelle indossate da Bryant nella sua carriera ai Lakers, e poi due posti vuoti, quelli sui cui si sarebbero seduti l’ex giocatore e la figlia. Non un minuto di silenzio ma 24"2, altro riferimento alle maglie di Kobe e Gianna, e quindi l’ingresso del quintetto oggi allenato da Frank Vogel, con ogni giocatore - sempre in maglia numero 8 o 24 - annunciato pronunciando il nome del compianto campione. E dopo aver ricordato tutte le vittime della tragedia, la parola è passata a LeBron James, che appena il giorno prima dell’incidente aveva sorpassato Bryant al terzo posto fra i marcatori all-time della Nba. Il Prescelto, che si è tatuato un Black Mamba col 24 in onore dell’amico, ha gettato via il discorso che si era preparato "perchè voglio parlare col cuore - ha esordito trattenendo a stento la commozione - Quella di stasera è la celebrazione di 20 anni di sangue, sudore, lacrime, di un corpo malconcio, di innumerevoli ore vissute con la determinazione di chi voleva essere un grande come lo è stato lui".
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