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Rimonta ed errori, l'esordio di Valentino Rossi in auto è sempre uno show

A Imola il campione di Tavullia chiude 17° su Audi il Gt World Challenge

Rimonta ed errori, l'esordio di Valentino Rossi in auto è sempre uno show

03 Aprile 2022,22:28

"Ti seguirei anche se giocassi a bocce": la dedica è tutta per Valentino Rossi che oggi, nella 3 Ore di Imola, ha fatto il suo esordio ufficiale alla guida di una macchina nella prima gara del GTWC Europe 2022. Ed in effetti l’attesa era tutta per il 'dottore' che smessi i panni del pilota di motogp si è lanciato in questa nuova avventura, stavolta a quattro ruote, al volante dell’Audi R8 GT3 LMS Evo II del Team belga WRT.

Il circuito di Imola è tutto per lui, tifo da stadio e striscioni per incoraggiare la nuova vita del campione di Tavullia. Alla fine della gara, Valentino Rossi ed il suo equipaggio chiudono al 17° posto. Ma poco importa. La nuova avventura di Valentino Rossi nel mondo dell’endurance comincia a poco più di due ore dal termine della corsa sul circuito di Imola. Nico Mueller è uno dei primi ad entrare per il pit-stop ad un terzo della gara, aiutando il Dottore a montare rapidamente sulla Audi del Team WRT #46. Il boato del pubblico quasi sovrasta il rombo dell’auto.

Un inizio discreto per il pesarese, macchiato dall’errore al pit stop a metà gara, quando il numero 46 è stato tradito in corsia box: al momento di cedere il volante al compagno Vervisch, ha sbagliato piazzola ed è andato lungo. Il Dottore è stato così costretto a un altro passaggio perdendo molte posizioni. Fino a quel momento la gara di Rossi era andata via tranquilla, senza sbavature mantenendo stabilmente la 14esima posizione per tutto il suo stint, senza commettere errori e senza rischiare in manovre di sorpasso azzardate. Poi, a circa 60 minuti dal termine della prova, il rientro in massa in pit-lane della maggior parte dei piloti ha causato un’incomprensione tra il numero 46 ed i suoi meccanici, tardivi nel comunicare la piazzola di sosta al campione di Tavullia. In questo modo, Rossi ha dovuto compiere un altro giro, per poi cedere la sua Audi a Vervisch, a sua volta rientrato in 23esima posizione, poi divenuta 17esima al traguardo.

Rossi è tornato in pista cinque mesi dopo l’addio alla MotoGp e 26 anni da star indiscussa del motomondiale per la seconda parte della sua carriera da pilota a 43 anni, neo papà di Giulietta, ma con la curiosità e la voglia di far bene di un ragazzino. Un’avventura completamente inedita per il Dottore chiamato a dover imparare tante cose nuove in un campionato che prevede 10 round con due format di gare distinti (5 gare Sprint e 5 gare Endurance), ben 52 equipaggi in pista oltre 150 piloti a battagliare in pista e 9 marchi storici a sfidarsi (in rigoroso ordine alfabetico, Aston Martin, Audi, Bentley, BMW, Ferrari, Lamborghini, McLaren, Mercedes-AMG e Porsche).

«Sono contento. Mi è piaciuto gareggiare oggi. Peccato perché siamo stati molto tempo dietro la safety car. L’errore ai box? C'era tanta confusione» sono state le prime parole di Rossi al termine della sua gara. «Sono successe tante cose. Ho imparato molto. Alla prossima», ha aggiunto pensando già al prossimo appuntamento.


La gara di Imola, per la cronaca, è stata vinta da un’altra Audi R8 del Team WRT, quella guidata dal trio composto da Dries Vanthoor, Kelvin Van der Linde e Charles Weerts. I tre piloti si sono alternati gestendo al meglio la pole position conquistata ieri, senza perdere quasi mai la leadership in un evento caratterizzato da diverse Safety Car per i numerosi ritiri registrati nel corso delle tre ore. Secondo posto per la Mercedes #88 di Raffaele Marciello/Jules Gounon/Daniel Juncadella (Akkodis ASP Racing Team) ed alla vettura #2 di Maro Engel/Luca Stolz/Steijn Schothorst (Mercedes-AMG Team GetSpeed #2). Prossimo appuntamento a Brands Hatch a maggio. E sarà il primo round Sprint. Di sicuro il 'Dottorè vorrà fare meglio.

© Riproduzione riservata

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