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"Zero titoli" e addio a Chiellini: la Juventus volta pagina

Dopo 10 anni nessun trofeo. Il difensore lascia a quasi 38 anni

Zero titoli e addio Chiellini, la Juve volta pagina

12 Maggio 2022,19:13

(ANSA) - Senza tricolori e senza coccarde, la maglietta della Juventus 2022/2023 farà una certa impressione: era dalla stagione 2012/2013 che i bianconeri esponevano almeno un trofeo ad ogni anno. Dopo un decennio tondo tondo, con il record storico dei 9 scudetti consecutivi e tanti altri trofei, un’annata da zero titoli. L’unico obiettivo centrato è stata la qualificazione alla prossima Champions League. Il "minimo sindacale", all’inizio dell’Allegri bis, che non lascia soddisfatti.

«Purtroppo non abbiamo vinto neanche un trofeo e questa rabbia va tenuta per l’anno prossimo per tornare vincere qualcosa», l’amarezza del tecnico bianconero dopo la sconfitta nella finalissima di coppa Italia, un’altra delusione di un’annata particolarmente complicata. Dopo la Supercoppa, infatti, un altro trofeo è sfumato di nuovo contro l’Inter, ancora una volta ai tempi supplementari. E dalle parti della Continassa sono cominciate le riflessioni, ma non riguarderanno l'allenatore: Allegri, infatti, verrà confermato sulla panchina della Juve, salvo ribaltoni clamorosi.

Il presidente Agnelli gli ha confermato piena fiducia. Eppure, conti alla mano, il toscano ha fatto peggio di Maurizio Sarri e Andrea Pirlo, tecnici silurati nonostante avessero portato in bacheca, rispettivamente, uno scudetto e l’accoppiata Supercoppa-coppa Italia (oltre al posto in Champions). «Ora dobbiamo finire bene queste due partite, poi riposare e riprendere l’anno prossimo con l’obiettivo di tornare a vincere» il modo di Allegri per cominciare a guardare al futuro, anche se la sua rosa dovrà sopportare due addii pesanti e dolorosi. Per motivi diversi e con dinamiche opposte, Giorgio Chiellini e Paulo Dybala non faranno più parte della Juve a partire dalla prossima stagione.

«Vi aspetto lunedì sera allo Stadium o da casa per gioire e festeggiare con me tutti questi anni di passione bianconera» il messaggio social del difensore, che chiuderà la sua avventura in bianconero a quasi 38 anni e dopo 17 stagioni. «Cedo lo scettro ai ragazzi, sono felice di lasciare ad un livello alto perchè era quello che volevo» aveva detto nel post della sfida contro l'Inter. Ma non solo, lunedì lo Stadium si stringerà anche attorno a Dybala, l’altro senatore che lascerà i bianconeri. E qui le motivazioni sono ben altre: «Non era più al centro del progetto, il mercato di gennaio ha cambiato gli assetti tecnici della rosa» l’annuncio dell’amministratore delegato Maurizio Arrivabene con cui nel marzo scorso chiudeva le porte al rinnovo dell’argentino. La Joya se ne andrà a parametro zero, continuano a rincorrersi le indiscrezioni su un futuro all’Inter ma per il momento non c'è alcuna ufficialità. L’unica cosa certa è che anche il 10 saluterà lo Stadium: 115 gol complessivi in sette stagioni, nono posto nella classifica dei marcatori della Juve più prolifici di tutti i tempi e 12 trofei alzati al cielo durante la lunga parentesi sotto la Mole.

In estate si cercheranno i sostituti di Chiellini e Dybala, mentre Allegri individua i giovani in rampa di lancio da cui ripartire: su tutti, Federico Chiesa e Dusan Vlahovic, i due ex viola su cui costruire la Juve del futuro. La sensazione, però, è che il centrocampo sarà nuovamente stravolto, se non altro perché durante la stagione, complici anche le assenze, ha palesato enormi limiti. Locatelli non basta, Arthur non ha convinto, Miretti è ancora troppo giovane: alla Continassa si cerca il grande colpo per la mediana. E i tifosi sognano, con le tentazioni Milinkovic-Savic e Pogba che al momento restano tali. 

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