Il monumento principale è sicuramente il convento-fortezza dei monaci-cavalieri. Ma l'affascinante città lusitana ha anche altri tesori tra cui numerose chiese
DI MICHELE CEPARANO
In Portogallo la storia non solo si vede, ma si respira. Dalla stazione di Tomar, dopo un buon caffè in uno dei piccoli bar in cui tutto è fortunatamente rimasto come un tempo - nel Paese lusitano sono ancora tanti i baluardi che si oppongono alla modernità - ci si inerpica su una salita. Dopo un chilometro ecco il giardino del convento-fortezza dei templari e dell'Ordine di Cristo.
CURIOSITÀ
Un luogo raccontato da scrittori e registi
Tomar e, in special modo, il suo convento-fortezza, è un luogo carico di storia e suggestione e non è così strano che sia stato raccontato in alcune opere letterarie e immortalato nei film. Nel primo caso, per citare un esempio, a Tomar si ferma Casaubon, protagonista del romanzo pubblicato nel '98 da Umberto Eco «Il pendolo di Foucault», secondo romanzo dello scrittore e saggista scomparso nel 2016. A chi voglia visitare il castello di Tomar, oltre alla classica guida, si consiglia caldamente di portarsi dietro proprio il libro.
Quelle che parlano di Tomar sono, infatti, poche pagine ma dense di stupore e mistero sui simboli che affascinavano tanto Eco e si trovano all'interno della costruzione, a partire dalla Janela Manuelina. L'autore la descrive come «un collage di reperti marini e sottomarini, alghe, conchiglie, ancore, gomene e catene, a celebrazione delle vicende dei Cavalieri sugli oceani».
«Se potevo immaginarmi un castello templare - gli fa eco proprio Casaubon - tale era Tomar». Questo luogo affascinò anche il visionario regista Terry Gilliam, che nel convento-fortezza girò la parte finale de «L'uomo che uccise don Chisciotte», il suo ultimo film.
__________________
COME ARRIVARE
DUE ORE DI TRENO
DA LISBONA
Per arrivare a Tomar da Lisbona il modo migliore è il treno. Dalla Gare do Oriente, la principale stazione della capitale portoghese, infatti sono numerose le corse per la città dei templari. La durata del viaggio, a bordo del regionale, è di circa due ore. Viaggiare in treno dà inoltre la possibilità di osservare bene il paesaggio lusitano. Informazioni su www.cp.pt, il sito delle ferrovie portoghesi.
COSA MANGIARE
IL POLLO PIRI PIRI
E LA BIFANA
A Tomar ci sono numerose trattorie e ristoranti che cucinano i piatti tipi portoghesi, dal classico baccalà, «o bacalhau», al pollo piri piri, che prende il nome dai peperoncini che i coloni portoghesi importarono dall'Angola e dal Mozambico, con cui si insaporisce il pollo. A Tomar si può gustare al «Piri Piri», bel locale in rua dos Moínhos 54, che cucina anche ottime bistecche. Ma nella cucina portoghese esistono tanti altri piatti, oltre che vini e liquori (il porto, ovviamente, su tutti) da conoscere. Per uno spuntino, il classico panino con la bifana, la lonza di maiale (un indirizzo «Beira gare», praça Joao da Camara 5, il «Pepén» di Lisbona); per un dolce le superlative «pasteis de nata» alla crema. E, con un ottimo caffè, una Ginja, liquore all'amarena.
© Riproduzione riservata
Gazzetta di Parma Srl - P.I. 02361510346 - Codice SDI: M5UXCR1
© Gazzetta di Parma - Riproduzione riservata