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In viaggio a Malaga, la meta perfetta per un weekend tra arte e relax

Variazioni andaluse

22 Novembre 2023, 09:40

Diciamolo: era un po' la cenerentola dell'Andalusia. Si, perché se uno pensava a quella irresistibile regione del Sud della Spagna (www.spain.info/it) il pensiero correva facilmente alle sorelle maliarde come Siviglia o Cordoba. Malaga, in fondo, era considerata, al massimo, la porta per la Costa del Sol, rifugio per anglosassoni in cerca di sole e cielo azzurro ed in fuga dal freddo invernale.

Poi qualcosa è cambiato e Malaga (visita.malaga.eu/es) si è evoluta. E ora è la meta perfetta per un weekend di quasi inverno, magari sfruttando il ponte dell'8 dicembre. Tanto qui – e gli scandinavi avevano in questo ragione – il clima è ben più che bonario: in un anno ci sono quasi 3000 ore di sole e a gennaio, nel periodo più freddo, è difficile scendere sotto i dieci gradi. Le distese di arance ovunque lo confermano.

Ma cosa spiega la rivoluzione della città? Negli ultimi anni molto si è fatto per renderla una meta attrattiva non solo per chi cerca spiagge e ora è uno dei centri culturali più vivaci e dinamici del paese anche grazie a forti investimenti sull'arte. Il fatto che questa sia la città natale di Pablo Picasso aiuta.

Una premessa però: il maestro di Guernica qui trascorse solo l'infanzia e poi scelse di vivere altrove ma, giustamente, la regione andalusa scelse di rendergli omaggio. Ecco allora la statua di Picasso seduto su una panchina con quaderno in mano e di fronte, nel palazzo Buenavista , il museo a lui dedicato con oltre 200 opere dell'artista di cui, dettaglio da ricordare, quest'anno ricorre il 50esimo anniversario della morte. E quindi sono previsti diversi eventi che proseguiranno fino a marzo prossimo. E già tutto questo giustificherebbe un weekend nel nome della grande arte. Ma lo abbiamo detto: Malaga ha scelto di volere di più. E lo sta ottenendo.

I musei in città sono ben 36 e tra questi ci sono alcuni luoghi straordinari: qui infatti si trova il Centro Pompidou Malaga, la prima «filiale» del celeberrimo spazio dedicato all'arte moderna di Parigi fuori dalla Francia. E se il Beaubourg di Parigi, grazie a Renzo Piano, è una icona anche quello di Malaga non scherza: si tratta di una struttura coloratissima a forma di cubo affacciato sul porto e ospita mostre temporanee oltre ad una selezione di opere del 20° secolo. Sarebbe già tanto: ma c'è altro. Per chi ama l'arte spagnola imperdibile è il Museo Carmen Thyssen che raccoglie oltre 200 opere di quasi tutti ii protagonisti della pittura del XIX secolo, dedicando particolare attenzione agli autori andalusi. E anche solo entrare nel palazzo Villalón che lo ospita vale l'esperienza. Se poi il Centro Pompidou è un unicum cosa dire del Museo Statale Russo che occupa l'antica fabbrica del tabacco? E' la prima sede del museo Russo nell'Europa occidentale e la sua collezione è composta da una selezione di opere d'arte che viene rinnovata annualmente.

Si però, è la giusta obiezione, dopo tanti musei viene voglia di riposare. Siamo nel sud della Spagna, non temete: avrete tutto quello che desiderate. Se cercate un ristorante d'atmosfera non esitate ed entrate al Pimpi. E' stato aperto come cantina dal 1971 in un antico palazzo ed è un labirinto di stanzette dove si viene per mangiare le tapas e dove spiccano le vecchie botti piene di firme: fateci caso, ci sono anche quella di Paloma Picasso e di Antonio Banderas. Già, perchè l'attore lanciato da Almodovar è nato qui ed ha aperto un ristorante proprio sul porto che si chiama «La Pergola del Mediterraneo». Pare che ogni tanto si faccia vedere in sala.

Se invece volete una atmosfera più ruspante non perdetevi il Mercado de Atarazanas, oggi uno dei simboli di Malaga sorto sulle rovine di un edificio arabo destinato a costruire le navi. Ci si aggira tra banchi pieni di colori e profumi e si assaggiano i piatti del territorio. Gli habituè dicono che El Cartuchito è il migliore posto per godersi il pesce fresco.

Ma qui, a Malaga, nei secoli, sono passati i romani, gli arabi, i Borboni, i genovesi e chissà chi altro. Per capirlo basta arrivare in calle Alcazabilla dove si trova il teatro romano e poi salire verso l’Alcazaba, la fortezza prima fenicia e poi musulmana. Si arriva a piedi o con un ascensore e si trovano patii e giardini in stile moresco prima di arrivare al castello di Gibralfaro, una fortezza un tempo inespugnabile. Ora si sale per ammirare il panorama. Nelle notti serene anche l'Africa sembra a portata di mano.

Le info

Come arrivare

Malaga (www.spain.info/it/) è collegata comodamente con l'Italia con voli diretti che partono sia da Bergamo sia da Bologna. Una volta arrivati poi all'aeroporto per raggiungere il centro basta prendere il treno che parte ogni mezz'ora e che lo collega in dodici minuti alla stazione centrale e a quella ad alta velocità Maria Zambrano. In alternativa si può usare l’autobus: è infatti in servizio il bus navetta A Exprès che collega l’aeroporto con il Paseo del Parque, in centro a Malaga, in soli 15 minuti. Il bus funziona 24 ore su 24 e la frequenza delle corse negli orari di punta è di uno ogni 20 minuti.

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