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Correggio500 è agli sgoccioli: fino al 2 giugno (compreso) sarà possibile visitare l'istallazione di Lucio Rossi che negli ultimi mesi ha offerto la cupola di San Giovanni ad altezza d'occhi (biglietti qui: https://www.ticketlandia.com/m/event/correggio-500 .
L'ultima collaterale del percorso ha offerto alla città uno straordinario ed altissimo appuntamento musicale nella solennità della Chiesa di San Giovanni, aperto dal Vice Sindaco e assessore alla Cultura e Turismo Lorenzo Lavagetto. "La bellissima esperienza di Correggio500, oltre ad un successo in termini di numeri, tra i suoi effetti positivi più significativi ha avuto quello della riscoperta e della rivitalizzazione di un luogo che, a partire dal suo affresco più celebre, ha svelato spazi e attirato visitatori come non accadeva da molto tempo.
Correggio500 riconsegna a Parma un luogo culturale, spirituale e turistico più attrattivo e più conosciuto" ha detto il vice Sindaco in merito agli esiti del percorso che per nove mesi ha coinvolto il Monastero e la Comunità di San Giovanni fulcro del percorso che ha voluto celebrare i 500 anni della prima cupola di Correggio. Insieme a lui sul presbiterio il Priore Francesco La Rocca, il Sovrintendente della Fondazione Arturo Toscanini Ruben Jais e Gabriella Corsaro vice presidente del coro regionale Aerco hanno inaugurato una straordinaria serata di musica. L'ultima puntata di Correggio500 è stata, infatti, la prima esperienza di una scena condivisa tra Filarmonica Toscanini e il coro della Regione Emilia Romagna Aerco. "Quello di stasera è il primo concerto di una storia nuova" ha detto il Sovrintendente Jais "il primo dopo che il 10 maggio scorso la storia della Fondazione è arrivata al giro di boa del suo cinquantesimo". Una strana assonanza di cinque ha sprigionato nella partitura del concerto (con le voci di 50 coristi ed un pubblico di circa 500 persone) la poesia di un sommesso accompagnamento orchestrale che ha fatto salire al cielo le voci straordinarie della soprano Luiza Willert, della mezzosoprano Chiara Gallo, del tenore Luca Cervoni e del basso Matteo Bellotto diretti dal maestro Marco Cavazza . La magia finale dei Vesperae solenni di Mozart ha scatenato l'ovazione del pubblico oltre che la consegna di un omaggio floreale alle voci della serata consegnato dai volontari della cultura di M'impegno per Parma, preziosi e sempre partecipi alle iniziative di tutti questi mesi di arte e bellezza.
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