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Tante gatte non sterilizzate: allarme per le cucciolate

Tante gatte non sterilizzate: allarme per le cucciolate

23 Marzo 2024, 13:18

Anche quest’anno, salvo per pochi giorni, l’inverno non ha fatto registrare le temperature rigide attese per la stagione più fredda dell’anno. Un guaio grosso non solo per le riserve idriche ma anche per gli animali che regolano i propri periodi riproduttivi in base alla disponibilità di cibo e al meteo favorevole. Come i gatti, che una volta raggiunta la maturità sessuale, sono sempre pronti all’accoppiamento. Per questo, molte delle gatte che vivono per strada – ma anche quelle di proprietà lasciate libere di scorrazzare per i tetti o le campagne senza essere state sterilizzate - sono già in attesa della prima cucciolata dell’anno. Un quadro che non farà che infittire le «schiere» dei randagi che già vivono in città e in provincia, e aumentare la popolazione felina libera che già oggi tocca numeri al limite della sostenibilità. Per evitare il moltiplicarsi di gattini, che troppo spesso ancora vengono destinati ad una triste fine, i volontari delle varie associazioni che operano sul territorio parmense si stanno impegnando nella cattura e sterilizzazione del maggior numero di femmine possibile, ma in questa lotta impari contro il randagismo serve anche l’aiuto dei proprietari di gatti, non di rado «sordi» nei confronti dell’argomento castrazione/sterilizzazione. Anche lo scorso anno, infatti, gli abbandoni dei privati hanno superato di molto il numero dei gattini nati nelle colonie feline e molti piccoli sono stati letteralmente buttati via come se fossero rifiuti. E il problema delle cucciolate abbandonate a pochi giorni di vita - reato punito dal codice penale – peggiora la situazione, costringendo le poche «balie» del parmense ad uno sforzo supplementare per farli sopravvivere. Ma il periodo degli accoppiamenti è anche particolarmente pericoloso per i mici di casa. Non c’è giorno in cui sui social network non compaiano appelli per la ricerca di gatti interi scappati da casa, fuggiti dalla finestra o sgusciati dalla porta, per inseguire quello che non è altro che l’istinto. E tanti di loro purtroppo non torneranno più: abituati alle comodità della vita domestica, spesso pagano con la vita – o contraendo malattie gravissime – le «fughe d’amore». Un motivo in più per il quale, chi davvero ama il proprio felino, dovrebbe scegliere il prima possibile la strada dell’intervento.

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