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REGGIO EMILIA

«Avere vent'anni»: Fotografia Europea compie due decenni di vita a punta sulla generazione Z - Foto

Eventi dal 24 aprile all’8 giugno

di Nicola Pirrone (agenzia Ansa)

26 Febbraio 2025, 18:05

Vent'anni, l’età in cui tutto sembra possibile: quando ci si affaccia all’età adulta, ma spesso ancora privi del senso di responsabilità che questa comporta e in cui si affrontano grandi aspettative sul proprio percorso e il proprio futuro. È il fil rouge che caratterizza l'edizione 2025 di Fotografia Europea che quest’anno compie appunto 20 anni ed è dedicata alla generazione Z, tra le infinite possibilità legate alle nuove tecnologie e le inedite crisi della società contemporanea. Il festival - dal titolo «Avere vent'anni» - si snoderà a Reggio Emilia dal 24 aprile all’8 giugno con dieci mostre grazie all’organizzazione curata dalla Fondazione Palazzo Magnani, dal Comune e con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

«Un traguardo importante per un evento che conferma Reggio Emilia come capitale italiana della fotografia e la candida a un crescente ruolo in Europa», ha spiegato alla presentazione in Regione l’assessora alla Cultura, Gessica Allegni, che ha anche confermato il sostegno alla manifestazione (circa 80mila euro).
Dunque, «Vent'anni» è quell'ideale filo rosso che lega tutte le esposizioni che compongono il programma della manifestazione. I progetti scelti portano all’attenzione storie inedite e particolari: «Opere di grandi maestri internazionali e giovani talenti in mostra in tanti luoghi della cultura, con un programma molto articolato - ha detto Walter Guadagnini, codirettore artistico (Tim Clark e Luce Lebart, gli altri due) che anima il confronto culturale con nuovi spunti e nuove riflessioni. Non solo parlare di giovani, ma i giovani che parlano».
A Palazzo da Mosto trovano posto una serie di progetti che caratterizzano il festival: la committenza di Fotografia Europea, la mostra dedicata ai libri fotografici, i due progetti vincitori della Open Call, la collettiva dello Speciale Diciottoventicinque e quella di We World e infine una mostra realizzata in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Beirut. Numerose le altre mostre partner organizzate dal istituzioni cittadine tra le quali a Palazzo dei Musei quella dedicata a Luigi Ghirri. Lo Spazio Gerra propone la mostra "Volpe Laila Slim e gli altri. Resistere a vent'anni". Collegata al festival è poi la proposta della Collezione Maramotti che presenta This Body Made of Stardust, ampia esposizione personale di Viviane Sassen composta da oltre cinquanta fotografie. «Daido Moriyama: A retrospective» è il progetto, omaggio a un grande maestro, che racconta il fotografo giapponese che nel corso dei suoi sessant'anni di carriera ha modificato in modo decisivo la percezione della fotografia. 

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