Dove ci sono tenebre, boschi, creature e spiriti, sta diventando quasi inevitabile ritrovare lo zampino di Guillermo del Toro. Ormai si fa la fila per chiedere la sua benedizione, soprattutto quando si vogliono raccontare storie di maledizione e leggende. Scott Cooper, al quinto film, si accoda: e può fregiarsi, così, del nome di un padrino «di peso» (ovviamente produttore) per il suo «Antlers- Spirito insaziabile». Il regista che al suo esordio aveva fatto vincere l’Oscar a Jeff Bridges (con «Crazy hearts») passa all’horror, dopo il gangster movie «Black mass» ed il western «Hostiles» (il suo lavoro più compatto e riuscito). Recupera una leggenda dei nativi americani, quella della creatura demoniaca Wendigo (già alla base del film di Fessenden del 2001), per trasferirla in una plumbea e desolante cittadina dell’Oregon, grigia e piena di fango, con aree industriali abbandonate e boschi spaventosi. Lì una sorella e un fratello (insegnante e sceriffo, con traumi terribili alle spalle) cercano di aiutare un 12enne bullizzato dai compagni senza sapere bene a che cosa andranno incontro…Cooper per un’ora disperde il vero potenziale di ciò che si trova tra le mani. Punta sulle psicologie e le ambientazioni, ma sceglie molti passaggi obbligati, faticando a carburare. A un certo punto, quando meno ce lo si aspetta, «frega» lo spettatore provocando un sorprendente balzo sulla poltrona, degno di una gara di salto in alto. Dopo averlo risvegliato dal suo torpore, sceglie quindi una strada più spettacolare. Fino al solito, prevedibile finale.
LA SCHEDA
Regia: Scott Cooper
Interpreti: Keri Russell, Jesse Plemons,
Usa 2021, 1 h e 45'
Genere: Horror
Dove: The Space Campus e Parma Centro
Giudizio: 2/5
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