Smart working su base volontaria, con i buoni pasto garantiti. Chiesi Farmaceutici, Chiesi Italia e sindacati (Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil) hanno firmato un accordo sull'utilizzo condiviso del lavoro agile. L'intesa punta a stabilire tempi, modalità e prassi che guideranno questo strumento nel futuro, rendendolo una novità strutturale.
Il lavoro agile sarà usato da tutti i lavoratori (le cui mansioni lo permettano) che decidano liberamente di accedervi, entro i limiti suggeriti di due giorni a settimana. «Nel caso in cui l’organizzazione lo permetta e in caso di lavoratori con patologie di salute particolarmente gravose - spiega una nota dei sindacati - sarà favorita la possibilità di ampliare l'utilizzo dello strumento del lavoro agile». In ogni a caso, a tutti coloro che lavoreranno da casa, sarà corrisposto l'equivalente economico del ticket pasto. Contestualmente l’accordo prevede che l’accesso alle mense aziendali sia completamente gratuito per i lavoratori.
L’accordo mette l’accento anche sul diritto di disconnessione: vengono stabiliti orari per fissare riunioni, un orario di pausa pranzo definito e anche il principio di disconnessione da e-mail e messaggistica istantanea.
L’azienda si è inoltre impegnata a garantire una formazione adeguata sui rischi connessi all’attività in smart working in riferimento alla gestione del rapporto di lavoro: saranno promosse azioni volte a favorire la comunicazione, il diritto di partecipazione, l’interazione sociale tra colleghi a tutti i livelli al fine di prevenire eventuali forme di esclusione o di isolamento. Durante lo svolgimento dell’attività con modalità di lavoro agile saranno garantiti gli stessi diritti e libertà sindacali spettanti ai dipendenti che prestano la loro attività nelle sedi aziendali.
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