×
×
☰ MENU

Ryder Cup '22: 50 milioni per la viabilità

Ryder Cup '22: 50 milioni per la viabilità

di Paolo Emilio Pacciani

15 Giugno 2020,09:09

In attesa di sapere se l'edizione 2020 della Ryder Cup (la sfida biennale di golf  fra Europa e Stati Uniti) si giocherà regolarmente a settembre o se invece slitterà di un anno, i preparativi per l'edizione 2022 (che eventualmente diventerà 2023), in programma a Roma dal 30 settembre al 4 ottobre, continuano incessantemente sotto la guida del parmigiano Gian Paolo Montali, direttore del progetto.

E' di pochi giorni fa la firma del  decreto interministeriale che stanzia 50 miloni di euro  per gli interventi necessari alla realizzazione della manifestazione. I lavori riguarderanno il miglioramento dell’efficienza e l’adeguamento delle infrastrutture esistenti, l’accessibilità ai luoghi che ospiteranno gli eventi sportivi (il golf club Marco Simone nel comune di Guidonia Montecelio) nonché la valorizzazione territoriale delle aree interessate. Tra gli interventi previsti, quello sulla nuova viabilità di raccordo con uno stanziamento di 7 milioni di euro, la messa in sicurezza delle rotatorie extraurbane e delle tratte viarie nonché 13 milioni di euro per il raddoppio di via Marco Simone e di parte della SP Palombarese. Complessivamente  si tratta di interventi che, uniti alla manutenzione straordinaria della viabilità locale dei comuni interessati, miglioreranno sensibilmente la qualità di vita di chi giornalmente si sposta nel quadrante Nord-Est di Roma e provincia. In fase di realizzazione saranno coinvolte anche le Soprintendenze visto che il territorio è di interesse archeologico e paesaggistico. 

 Intanto continua la polemica sull'opportunità di disputare l'edizione di quest'anno.  Dopo le dure prese di posizione a parole, adesso i big del golf potrebbero decidere di passare ai fatti nel caso la Pga  of America dovesse decidere di mandare in scena, a settembre (25-27) nel Wisconsin, la Ryder Cup 2020 a porte chiuse. L'americano Brooks Koepka, ex leader mondiale (oggi terzo nel ranking), pensa addirittura al boicottaggio. «Probabilmente», ha spiegato l’americano . «Sappiamo tutti perché gli organizzatori vogliono che la sfida Usa-Europa si giochi. E la motivazione - ha detto facendo il gesto dei soldi con le mani - è di natura economica». Più ottimista Rory McIlroy: «Sono abbastanza sicuro che gli organizzatori non opteranno per la strada di un evento a porte chiuse» ha detto il grande campione nord irlandese.

© Riproduzione riservata

Commenta la notizia

Comment

Condividi le tue opinioni su Gazzetta di Parma

Caratteri rimanenti: 1000

commenti 0

CRONACA DI PARMA

GUSTO

GOSSIP

ANIMALI