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La storia del crac Parmalat su Crime Investigation

La storia del crac Parmalat su Crime Investigation

23 Settembre 2019, 06:14

Martedì 24 alle 22

E’ il 27 dicembre del 2003 quando Calisto Tanzi, creatore del colosso alimentare Parmalat, varca le porte del carcere milanese di San Vittore. Un gruppo da 7 miliardi di euro è in ginocchio. Il documentario Il crac Parmalat in onda martedì 24 settembre alle 22.00 su Crime+Investigation (in esclusiva su Sky al canale 119), ripercorre l’intera parabola di Calisto Tanzi, dai suoi inizi negli anni ‘60 nel piccolo laboratorio di salumi del padre a Collecchio fino al drammatico finale, raccontando come, tra incredibili innovazioni di prodotto, intuizioni del suo geniale pubblicitario Domenico Barili e slanci coraggiosi, Calisto Tanzi è partito dalla provincia parmense per conquistare il mondo.

Lo speciale ripercorre i momenti più importanti della crescita dell’azienda: il grande debutto è l’intuizione di un nuovo materiale per la prima volta utilizzato per distribuire il latte in modo moderno con un involucro leggero e comodo, il tetrapack. Per la campagna pubblicitaria centinaia di confezioni di latte vengono lanciate da un aereo lungo le spiagge della Versilia, mentre dei furgoni li distribuiscono sul lungomare. La gente lascia i lettini sulla spiaggia e accorre.

Ma è solo l’inizio. Tanzi scopre il metodo uht, che consente la lunga conservazione del latte, e stravolge ancora una volta il mercato innovando i consumi degli italiani. In cinque anni raggiunge con mille furgoncini tutta Italia e nel 1973 Parmalat fattura già venti miliardi di lire. Nel 1975 una nuova grande idea, associare il marchio dell’azienda alle grandi competizioni sportive: si comincia in grande, con la sponsorizzazione della Coppa del mondo di sci in Valgardena e con la Formula 1: Niki Lauda diventa l’uomo immagine della Parmalat.

Mentre l’azienda cresce a dismisura, arrivano anche gli investimenti sbagliati come l’acquisto di Odeon Tv, nata per lanciare la sfida alle TV di Berlusconi, che in realtà produce ingenti perdite. Siamo agli anni ’90. Tanzi è un businessman cosmopolita ma, al tempo stesso, fedele al mondo emiliano: arriva l’acquisto della squadra di calcio di Parma  che sotto di lui trionfa in Europa e lotta per lo scudetto.

Ma non è tutto ora quel che luccica. Dietro ai successi si accumulano ingenti debiti. Per pagarli, spesso si ricorre all’emissione di bond. Nei primi anni 2000 arriva il crollo. La bancarotta finale svela un crac miliardario.

Il documentario si avvale di interviste ai protagonisti della vicenda giudiziaria, tra i quali l’ex pubblicitario della Parmalat Domenico Barilli, Antonio Martino, ex ufficiale della Guardia di Finanza, Stefania Chiaruttini, consulente della Procura di Milano, ma anche dei giornalisti Gabriele Romagnoli e Vittorio Malagutti, Mauro Coruzzi alias Platinette e Giovanni Salvarani (appartenente alla dinastia delle omonime cucine) che ricostruiscono non solo la vicenda giudiziaria, ma anche il complesso rapporto di Tanzi con la città, i collaboratori, i familiari.
Il crac Parmalat è una produzione FremantleMedia Italia per A+E Networks Italia. Alessandro Garramone è il curatore, mentre il regista è Giampaolo Marconato. Gli autori sono Alessandro Falcone e Gian Piero Palombini.

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