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Barilla, 30 milioni di euro per una nuova linea produttiva di pesto a Rubbiano - Foto

04 Novembre 2021,08:10

Barilla continua ad investire in Italia per sviluppare il più grande impianto sughi d’Europa: il Gruppo di Parma annuncia l’allestimento nel sughificio di Rubbiano di una nuova linea di produzione (dopo le 2 inaugurate nel 2012 e le successive 2 del 2018) che consentirà di aumentare la capacità globale produttiva di tutte le tipologie di pesto, incluso quello genovese. L’investimento previsto è di 30 milioni di euro, che porteranno ad avere la nuova linea di produzione attiva ad aprile 2023 e creerà le condizioni per aumentare l’occupazione nello stabilimento.

“Siamo particolarmente soddisfatti di poter fare questo annuncio – afferma Giovanni Palopoli, Direttore Operation Meal Solution Gruppo Barilla - perché in linea con il nostro desiderio di continuare ad investire nel sistema Paese Italia in un momento storico in cui tutti devono fare la loro parte per contribuire ad un’occasione unica di rilancio dell’economia nazionale. Rubbiano, anche grazie a questo ulteriore investimento, si conferma sempre più come il più grande e il più sostenibile impianto di produzione sughi d’Europa, puntando sulla qualità di prodotti, i pesti, che stanno vivendo una felice stagione sui mercati italiani e internazionali”.

 

UN PLANT “GLOCAL”: MATERIE PRIME LOCALI E SGUARDO INTERNAZIONALE

Standard elevati di qualità, tecnologia 4.0, sicurezza alimentare, sostenibilità e forte spinta all’internazionalizzazione: sono solo alcuni dei punti rilevanti che caratterizzano l’investimento sullo stabilimento di Rubbiano e la filosofia produttiva di Barilla. Inaugurato nel 2012, lo stabilimento di Rubbiano dà attualmente lavoro a circa 300 persone e si sviluppa su una superficie totale coperta di circa 30.000 mq. Nel mercato dei pesti e dei sughi pronti, Barilla è presente dal 1969 ed è oggi leader in Italia e in Europa continentale, riscontrando negli ultimi anni una crescita a doppia cifra (specie per i pesti) sia in Italia, dove di questi prodotti sono riconosciuti qualità e alto valore di servizio, sia all’estero. Particolarmente rilevante è la crescita nelle Americhe e in Europa, dove le vendite di sughi e salse seguono di pari passo quelle della pasta, garantendo al consumatore tutto il necessario per portare in tavola sapori e profumi dell’autentica cucina italiana anche a chi non ha la disponibilità in loco delle migliori materie prime.

 

Nello stabilimento Barilla di Rubbiano quantità fa rima con qualità, con la produzione che replica su scala industriale i principi di una grande cucina di casa, valorizzando al massimo le materie prime nel prodotto finito. Dietro al successo dei sughi Barilla prodotti a Rubbiano ci sono pomodoro e basilico di origine italiana (tutto il basilico fresco è 100% italiano, il 100% del pomodoro italiano proviene dalla Pianura Padana), ma anche la profonda integrazione con gli agricoltori del territorio e l’alta specializzazione e competenza nelle tecnologie di trasformazione di pomodoro e basilico.

 

RUBBIANO STORIES: 5 CURIOSITÀ SUL SUGHIFICIO PIÙ GRANDE E SOSTENIBILE D’EUROPA

2012-2022: IN 10 ANNI INVESTITI 120 MILIONI DI EURO NELLA FOOD VALLEY

Inaugurato nel 2012, alla presenza dell’allora Presidente del Consiglio Mario Monti, lo stabilimento Barilla di Rubbiano (PR) dedicato alla produzione dei sughi è il regno del pomodoro e del basilico italiano di qualità e un tassello strategico del mondo Barilla. Lo stabilimento sughi è stato realizzato accanto allo storico impianto per la produzione di prodotti da forno, il primo sito produttivo costruito da Barilla fuori dalla città di Parma. Il successo globale dei sughi pronti Barilla ha portato nel biennio 2016-2018, all’ampliamento del sughificio, con un investimento di 50 milioni di euro che si sono sommati ai 40 del progetto inaugurale e hanno portato l’occupazione dello stabilimento da 120 a 300 persone. L’ulteriore investimento di 30 milioni di euro annunciato a novembre 2021 per la nuova linea di produzione dei pesti conferma e rinforza il legame di Barilla con questo territorio in cui si continua a creare sviluppo e occupazione. Un territorio totalmente integrato nella Food Valley italiana, caratterizzato da alta specializzazione e competenza in questo ambito e punto di riferimento per la coltivazione e trasformazione del pomodoro e del basilico.

CON RUBBIANO BARILLA PUNTA SULL’ITALIA: 1 MILIARDO DI EURO NEL QUINQUENNIO 2020-2024

L’investimento su Rubbiano fa parte del progetto di crescita e sviluppo in Italia che Barilla ha intrapreso l’anno scorso con il piano di investimenti di un miliardo di euro nel quinquennio 2020–2024. Questa cifra rappresenta la maggioranza degli investimenti del Gruppo e sarà dedicata a tre filoni strategici: rinnovamento degli asset industriali, sviluppo delle filiere strategiche di approvvigionamento, acquisizioni nel territorio italiano. Il potenziamento dello stabilimento di Rubbiano rientra in questo percorso e fa seguito all’acquisizione del pastificio di Muggia (TS), finalizzata nel corso del 2020.

60MILA TONNELLATE DI POMODORO E 3MILA DI BASILICO COLTIVATI LOCALMENTE

Pesti e sughi pronti sono diventati protagonisti del carrello della spesa degli italiani e i mesi di lockdown hanno confermato questa tendenza evidenziandone sia l’alto valore di servizio che una qualità ormai riconosciuta. Secondo i dati Nielsen, questo mercato vale circa 900 milioni di euro, con i pesti a trainare le vendite. E i numeri di Barilla, che del mercato dei sughi è presente dal 1969 ed è oggi leader in Italia e in Europa continentale (con punte di gradimento in Germania, Francia e Paesi scandinavi), danno le dimensioni del fenomeno. Per garantire questi volumi, sono 60mila le tonnellate di pomodoro che Barilla trasforma ogni anno, mentre circa 4mila sono le tonnellate di basilico che diventeranno pesto. Entrambi sono di origine italiana e acquistati da agricoltori del territorio.

IL BASILICO RACCOLTO A POCHI CHILOMETRI DALLO STABILIMENTO DI PRODUZIONE

Quella del basilico è una storia nella storia. I produttori selezionati da Barilla lo coltivano vicino allo stabilimento di produzione di Rubbiano. Viene tagliato al mattino, per mantenere intatte le caratteristiche organolettiche. La raccolta avviene quando il basilico è perfettamente maturo, da metà giugno a fine settembre e, una volta portato nello stabilimento entro due ore dalla raccolta, viene lavorato a freddo per mantenere intatta tutta la freschezza e il profumo del basilico.

Per una ottimale resa delle coltivazioni viene applicato poi il sistema della rotazione delle colture che prevede l’alternanza, negli anni, del basilico con il grano duro utilizzato per la pasta, con l’erba medica che serve da mangime per l’industria casearia, tra i cui prodotti principali c’è il Parmigiano Reggiano DOP che è tra gli ingredienti principali proprio del pesto alla Genovese. Un cerchio perfetto, nel segno di una agricoltura sostenibile di qualità, in nome del saper fare Barilla.

UN SUGHIFICIO 4.0, ECO-FRIENDLY E… NAVIGABILE

Il sughificio di Rubbiano, totalmente progettato internamente dai tecnici Barilla, è stato pensato per richiamare spazi e gestualità delle grandi cucine di famiglia alle prese con la preparazione dei sughi. Qui tradizione e la qualità delle materie prime si incontrano con tecnologie 4.0 nel segno della sostenibilità. Le emissioni di CO2 e i consumi di acqua sono rispettivamente il 32% e il 63% in meno rispetto a stabilimenti analoghi e con l’ampliamento del 2018 è stato fatto un ulteriore passo avanti con un’ulteriore di riduzione del -7% emissioni CO2, del -9% di consumo idrici oltre al raggiungimento del 95% dei rifiuti avviati a riciclo. Inoltre, da più di 5 anni, la piattaforma digitale Guardatustesso consente a tutti di accedere virtualmente allo stabilimento, per mostrare con assoluta trasparenza la cura e l’attenzione riposta in ogni fase del processo produttivo.

 

Il Gruppo Barilla

Barilla è un'azienda familiare, non quotata in Borsa, presieduta dai fratelli Guido, Luca e Paolo Barilla. Fu fondata dal bisnonno Pietro Barilla, che aprì un panificio a Parma nel 1877. Oggi, Barilla è famosa in Italia e nel mondo per l'eccellenza dei suoi prodotti alimentari. Con i suoi brand - Barilla, Mulino Bianco, Pan di Stelle, Gran Cereale, Harrys, Pavesi, Wasa, Filiz, Yemina e Vesta, Misko, Voiello, Cucina Barilla, Catelli, Lancia, Tolerant e Pasta Evangelists - promuove una dieta gustosa, gioiosa e sana, ispirata alla dieta mediterranea e allo stile di vita italiano.

Quando Pietro ha aperto il suo negozio più di 140 anni fa, il suo scopo principale era quello di fare del buon cibo. Oggi quel principio è diventato il modo di fare business di Barilla: "Buono per Te, Buono per il Pianeta", uno slogan che esprime l'impegno quotidiano di oltre 8.000 persone che lavorano per l'azienda e di una filiera che condivide i suoi valori e la passione per la qualità.

"Buono per Te" significa migliorare costantemente l'offerta di prodotti, incoraggiare l'adozione di stili di vita sani e favorire l'accesso al cibo.

“Buono per il Pianeta” significa impegnarsi a ridurre e compensare le emissioni di CO2eq, promuovere filiere sostenibili e progettare gli imballi affinché possano essere riciclati.

Dal 1987, un archivio storico raccoglie e custodisce la storia dei 143 anni di vita dell’azienda, che oggi, grazie al portale-museo www.archiviostoricobarilla.com è una risorsa accessibile a tutti e testimonia il viaggio di un’icona del Made in Italy e i cambiamenti della società italiana.

Per ulteriori informazioni, visitare: www.barillagroup.com; Twitter: @barillagroup

 

 

 

 

 


 

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