BANCHE
Lunedì il Fondo Interbancario alzerà il velo sulle offerte arrivate per Carige e si saprà a chi andrà l’esclusiva. Intanto la Borsa che, sulle indiscrezioni di un’offerta anche da parte di Crédit Agricole dopo quella di Bper, ha sentito odore di sfida a colpi di opa, ha spinto il titolo al rialzo (+4,58% a 0,799 euro). E’ dovuta intervenire la Consob e, anche se non fa nomi e non commenta i rumors, il consorzio che riunisce tutte le banche italiane ha indirettamente confermato, usando il plurale, che le offerte «preliminari e non vincolanti, subordinate ad attività di verifica e due diligence» sono più di una; la loro valutazione è in corso e il 10 gennaio, quando si riunirà il Comitato di gestione, «verosimilmente» si saprà a chi andrà l’esclusiva.
Oggi la Borsa ha deciso di scommettere su un’opa più generosa rispetto agli 0,8 euro offerti da Bper per le quote di minoranza non in mano al Fitd (80% del capitale) e a Ccb (8,8%): le azioni hanno chiuso con un balzo del 10,8%, portandosi a 0,88 euro, con scambi per un controvalore di quasi 10 milioni di euro. La Consob, che sta seguendo la vicenda, ha acceso un faro sulla concentrazione degli scambi allo scopo di escludere che qualcuno abbia potuto bucare il muro di riservatezza eretto dal Fitd.
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