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Il cuore della Barilla per il Sud - Fotogallery

Marcianise, donata un'autoemoteca. L'impegno del Gruppo per la comunità. Luca Barilla: «Migliorare la formazione e l'educazione civica dei giovani»

di Claudio Rinaldi

22 Settembre 2022,18:24

Marcianise (Caserta) Bisogna avere fiducia, nella vita, nel lavoro. Oggi - con le tante incognite che tutti noi abbiamo sul futuro che ci aspetta - più che mai. Perché se non c’è fiducia, se manca la speranza, non si va da nessuna parte. Luca Barilla ne è convinto: e l’ha detto, letteralmente con il cuore in mano, intervenendo alla cerimonia di consegna di un’autoemoteca che il Gruppo Barilla ha donato alla comunità di Marcianise. Evento importante, salutato con grata riconoscenza e commozione dal sindaco Antonello Velardi e dal presidente della sezione di Caserta dell’Avis, Francesco Lauro.
Importante per la popolazione del paese campano e importante per l’azienda, che da sempre ha tra i suoi obiettivi principali la vicinanza alla comunità, la cultura imprenditoriale del benessere, contrapposta a quella della finanza, totalmente estranea, dal giorno della fondazione, al Gruppo di Pedrignano.

Da 50 anni in Campania
A Marcianise la Barilla produce da cinquant’anni: lo stabilimento è il polo delle «specialità» e dei prodotti di alta gamma (Voiello e la pasta al bronzo, realizzati con il grano 100% italiano, di qualità top e ricco di proteine). «Qui abbiamo avuto tantissime soddisfazioni - dice Luca Barilla - perché la fabbrica è, da sempre, popolata di persone di grande cuore, che dimostrano passione, umiltà e dedizione al lavoro». E restituire alla comunità una parte delle risorse fa parte del codice genetico dell’azienda.
«Il nostro essere virtuosi - spiega il vicepresidente del Gruppo - sta nel fatto che la Barilla si è sempre comportata bene, cercando di fare i migliori prodotti, rispettando le regole, le leggi, lavorando nell’interesse del mercato e delle persone, cercando di tutelare la salute dei lavoratori e manifestando vicinanza verso le comunità». Prima o poi, questo atteggiamento «paga».


Messaggio di speranza
«Il messaggio che mi sento di darvi - dice ai lavoratori - è che in questo momento difficile che stiamo passando - come cittadini, come Paese Italia, come mondo - non sapendo cosa accadrà domani, la cosa più bella che ognuno di noi può fare, per sé stesso e per la comunità, è cercare di avere e di diffondere fiducia. La fiducia è il punto di partenza di ogni attività, nostra personale o imprenditoriale. Mio papà me lo ripeteva sempre: se nella vita ci si comporta bene, si fa bene il proprio mestiere, si tengono buone relazioni con il prossimo, si dà il meglio di noi stessi, alla fine, in qualche modo, la Provvidenza si manifesta sempre. Io stesso ne sono testimone: sono una persona fortunata, ho sempre vissuto bene, la mia famiglia non ha mai avuto problemi economici, di salute, di lavoro: penso che questa fortuna derivi anche dai comportamenti virtuosi tenuti dalla mia famiglia e dall’azienda. Ecco da cosa nasce la mia fiducia, nonostante oggi nessuno sia in grado di dire cosa accadrà fra tre, quattro o sei mesi: se c’è una giustizia, le cose non potranno che essere favorevoli, visto come ci comportiamo, da sempre».


Il «grazie» di Marcianise
«Quello che la Barilla fa qui rappresenta il volto illuminato del mestiere di imprenditore», dice il sindaco Velardi. E Raffaela Pignetti, presidente del consorzio Asi di Caserta (Area di sviluppo industriale), che raggruppa oltre 4000 aziende (oltre a Barilla, Algida, Coca-Cola e aziende satellite dell’indotto Fiat), sottolinea il «grazie» di tutto il territorio, e anche «l’orgoglio di avere, da mezzo secolo, questo stabilimento importante della Barilla».
Investimenti nel Mezzogiorno
Oltre a Marcianise, la Barilla è presente a Ascoli, Foggia e Melfi. «Crediamo molto nel Sud - dice il vicepresidente -. A Melfi, per esempio, abbiamo costruito la fabbrica 35 anni fa, quando non c’era nulla. Siamo stati i primi a investire nella futura zona industriale lucana, prima della Fiat. Abbiamo trovato un ambiente umano straordinario, con persone che venivano dal mondo dell’agricoltura, molto curiose e interessate a confrontarsi con l’industria, ed è nato un rapporto eccezionale che dura tutt’ora».
Giovani e formazione
Come fare crescere il Sud, come renderlo più attrattivo? «Il primo problema, che non riguarda solo il Mezzogiorno, è la mancanza di formazione, di educazione alla vita civica, e anche di educazione alla cultura. Tutte cose indispensabili per creare una società migliore. Ne abbiamo bisogno, perché stiamo assistendo a una deriva pericolosa, a causa della mancanza di educazione: pensiamo solo a cosa è successo a Washington, l’assalto al Campidoglio è una cosa inconcepibile. Tutto il sistema deve essere coinvolto nell’insegnamento ai giovani dell’educazione civica, del rispetto delle istituzioni. Un’impresa come la Barilla ha l’opportunità straordinaria di fornire un pezzetto di educazione e di formazione ai giovani». «Ci sono tre pilastri nella vita: il primo è la famiglia, che è il più importante, poi vengono la scuola e il lavoro. Quando ne manca uno, si cresce con delle carenze, con un handicap».


Materie prime alle stelle
Il tema dei rincari delle materie prime e dell’impatto sui prezzi tocca, da mesi, tutte le famiglie.
«È il nostro cruccio, dall’inizio dell’anno - spiega Luca Barilla -. Avevamo già cominciato, verso la metà del 2021, per cercare di prevenire l’impatto, che prevedevamo fortissimo, dell’aumento dei costi, e avevamo predisposto l’azienda per affrontarlo nel migliore dei modi. Poi l’impatto è stato molto più violento di quello che tutti avevano immaginato. Abbiamo dovuto agire su due fronti: il più immediato è stato il contenimento delle spese non strategiche: tutto il superfluo è stato ridotto il più possibile. Poi, siamo stati costretti a fare qualche aumento dei listini: scelta estremamente dolorosa per noi e difficile da fare accettare al mercato, che oggi è fatto da persone con gravi difficoltà economiche. Ma non c’era scelta: non possiamo lavorare in perdita, non possiamo non difendere il nostro bilancio. Per garantire un grande futuro all’azienda e continuare a lavorare per il benessere di tutti i nostri lavoratori e della comunità».

© Riproduzione riservata

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