UNIONCAMERE
Innovazione, nuove tecnologie e intelligenza artificiale. Sono questi i driver su cui le imprese emiliano romagnole potranno puntare per superare quella che, stando ai dati raccolti dal centro studi di Unioncamere dell’Emilia-Romagna, si preannuncia come una flessione degli ordini. Sono gli obiettivi del neoeletto presidente di Unioncamere Emilia-Romagna (che riunisce gli enti camerali della Regione) presidente della Camera di Commercio di Bologna, Valerio Veronesi. «in questo momento - dice - ci siano purtroppo dei dati che ci fanno presupporre delle acque un po' più agitate di quanto ci aspettavamo».
Per ridare competitività alle imprese della regione per Veronesi la chiave è quella di cogliere la sfida dell’intelligenza artificiale e potrebbe servire un sostegno alla Regione Emilia-Romagna per chi investe in nuove tecnologie.
«Abbiamo parlato con l’assessore allo Sviluppo economico Vincenzo Colla per cercare in una prima fase di ottenere un aiuto con un bando sull'abbassamento con i tassi di interesse per chi decide di fare investimenti sull'ex 4.0. È un aiuto che ci aspettavamo dal governo ma presumibilmente non ci sarà, ma che contribuirebbe a ridare competitività alle nostre aziende», spiega Veronesi.
Sollecitazione che l’assessore Colla ha colto pienamente. «Con il neo eletto presidente di Unioncamere dell’Emilia-Romagna, Valerio Veronesi, e il vice presidente, Giorgio Guberti, è stato posto il tema di trovarci per gestire la planata in essere economica e produttiva. Se riusciamo a fare un bando per chi fa investimenti nell’intelligenza artificiale mi sembra una proposta nobile per creare imprese innovative e lavoro di qualità».
Un ruolo centrale, poi, lo avrà il Tecnopolo che potrà aiutare a crescere le 550mila imprese dell’Emilia-Romagna. «Proveremo a mettere quell'olio negli ingranaggi per fare sì che tutti gli imprenditori si avvicinino allo strumento dell’intelligenza artificiale che è fondamentale e che abbiamo in casa. È una partita che dobbiamo giocare assolutamente», dice Veronesi. Partita che per Colla si preannuncia proficua dato che Bologna e la regione sono diventate attrattive, anche grazie al Tecnopolo, per colossi quali Ntt, Atos, Nvidia, Stmicroelectronics e Siemens che investiranno in Emilia-Romagna.
Il percorso di riforma delle Camere di commercio in regione
Il percorso che inizia oggi in Unioncamere regionale è il traguardo di una serie di tappe compiute nell’ultimo anno e mezzo. Ad ogni tappa la partecipazione di tutto il sistema economico regionale con l’elezione dei nuovi Consigli delle Camere di commercio che hanno così realizzato la riforma del sistema camerale avviata nel 2016. Riforma che ha portato, fra l’altro, il numero delle Camere di commercio della regione da nove a cinque.
Il 31 maggio 2022 è partita la Camera di commercio della Romagna con l’elezione del presidente Carlo Battistini, il 5 aprile di quest’anno l’elezione di Giorgio Guberti a presidente della Camera di commercio Ferrara-Ravenna, lo scorso 12 luglio l’elezione di Stefano Landi quale presidente della Camera di commercio dell’Emilia (Reggio Emilia, Parma, Piacenza). Completano il quadro le due Camere che non hanno avuto modificazioni nella competenza territoriale: Bologna, con Valerio Veronesi rieletto Presidente il 12 settembre scorso e Modena, che il 19 settembre ha confermato alla guida Giuseppe Molinari.
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